“Non si vive invano ai piedi di un vulcano” Jorge Pilar vesuvionline | Il Cannocchiale blog .

vesuvionline
Notizie, aggiornamenti e liberi pensieri di vita sociale e politica dei vesuviani



Facciamo sì che la distruzione ambientale

diventi un crimine.
 

Unisciti al movimento e fai sentire la tua voce!


Un'iniziativa dei cittadini europei ha potere giuridico,
i politici non possono più ignorarci!
1 Milione di firme per il nostro futuro

"la legalità è la premessa assoluta della democrazia" 

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono.Poi vinci!"
Mahatma Gandhi

In uno stato democratico i cittadini hanno diritto
ad esprimere le proprie opinioni dove vogliono.
Anche su internet. 

 

 Utente: Alessandro74
Nome: FrancoM

Sono uno in mezzo ai tanti.

Uno che pensa e quindi esiste.

 Sono quello che sono, imperfetto e migliorabile.

Sono uno che sa di non sapere.
 

Adesso una Italia nuova
...YES, WE CAN...
Si può fare

 

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 foto

 

NOI CI IMPEGNIAMO

Ci impegniamo noi

e non gli altri

unicamente noi

e non gli altri,

né chi sta in alto

né chi sta in basso,

né chi crede

né chi non crede.

Ci impegniamo senza pretendere

che altri s'impegnino,

con noi o per suo conto,

come noi o in altro modo.

Ci impegniamo senza giudicare

chi non s'impegna,

senza accusare chi non s'impegna,

senza condannare chi non s'impegna,

senza disimpegnarci

perché altri non s'impegna.

Ci impegniamo perché

non potremmo non impegnarci.

 
 

Chi lotta sa di poter perdere

chi non lotta ha già perso

 

 

Solo in Campania, posto che nelle altre regioni vige il divieto assoluto, (con il decreto n. 90) sarà possibile smaltire in discarica un rifiuto normativamente considerato pericoloso in qualsiasi paese europeo.
75 Magistrati
della Procura Generale di Napoli (documento inviato al Consiglio Superiore della Magistratura nel giugno 2008)


Questo è un Urban Blog!
Boscotrecase e Area Vesuviana


 

 Firma contro i corrotti

aiutaci
 
"Signor Abate, detesto quello che scrivete, ma darei la vita per permettervi di continuare a scrivere"  
François-Marie Arouet (per gli amici e gli svizzeri Voltaire 1754) 

Dovete ritrovare il coraggio di indignarvi di fronte alla negazione dei diritti che vi competono
mons. Depalma Vescovo di Nola


"Il male non sta solo nell'atto di compiere il male, sta nel non prendere posizione contro il male"
Oriana Fallaci.

 "Chiunque, da solo, si accinge oggi a spostare le montagne dell'indifferenza, se non dell'odio e della violenza, ha un compito immane. Ma ciò che è impossibile a milioni di uomini isolati e divisi, pare diventi possibile a gente che ha fatto della fraternità universale il movente essenziale della vita.”
Chiara Lubich - Parlamento europeo, 1998

"Se vuoi la Pace custodisci il Creato

e difendi i diritti e i beni comuni di ogni uomo".

 

 « Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »
Gustavo Rol

Cercate l'amico sempre nelle ore di vita, lui può colmare ogni vostro bisogno,
ma non il vostro nulla.

K. Gilbran 

lo sdegno per la realtà delle cose è il coraggio di cambiarle
Sant'Agostino

"Lasciatemi dire che è anche un po' colpa nostra se c'è qualche politico, più di un politico, che non fa il proprio dovere o, peggio ancora, fa qualcos'altro"
Francesco Fortugno

" La mafia non è affatto invincibile.
E' un fatto umano, e come tutti i fatti
umani ha avuto un inizio e avrà anche
una fine.
Piuttosto bisogna rendersi conto
che è un fenomeno
terribilmente serio,
molto grave,
e che si può vincere
non pretendendo l'eroismo
da inerti cittadini, ma impegnando
in questa battaglia tutte le forze
migliori delle istituzioni.."

Giovanni Falcone

"E' naturale avere paura,

l'importante è che sia accompagnata dal coraggio"

paolo borsellino 

Il fatto è che loro sono forti della nostra paura.

Nel momento in cui noi non abbiamo più paura ,

loro sono poca cosa.

Silvana Fucito

Il saggio sa di essere stupido,
è lo stupido invece che crede di essere saggio 
William Shakespeare


Si è sempre meridionali di qualcun'altro

 

Se i genitori hanno fallito che siano i figli ad educare i padri;

se la vecchia scuola ha mancato che siano gli alunni a formare i
docenti distratti o cinici o indifferenti;

se la politica ha mostrato il suo volto
peggiore che siano i cittadini a ricordare ai politici che sono loro ad essere al servizio della gente e non viceversa!

                                                            

                                  prof. Felicio Izzo


"La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo"
Abramo Lincol


La vecchiaia è come un conto in banca.
Prelevi da ciò che hai accumulato.
Date di più. Aspettatevi di meno. 


Aiuta gli altri ad aiutare se stessi.
Rita Levi-Montalcini

 

Gli uomini sbagliano e comunque, quando lo fanno, subiscono sempre le conseguenze dei loro errori. L’arte invece è sempre al di sopra di tutte le bassezze umane, infatti risorge prepotentemente da tutte le ceneri.
musicaepolitica

Quando imparermo ad osservare senza emettere giudizi, sarà un gran giorno per la nostra intelligenza.
Sale nel mondo

 "Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità"
Joseph Pulitzer (1911)


"Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta"
(Oscar Wilde)

"Non c'è nulla di male a essere ultimi, se lo si è con dignità"
(Zdenek Zeman)



"Non serve trovare un posto in una società ma costruire una società nella quale valga la pena di trovare un posto" 


 A combatter con il fango...
che si vinca o che si perda,
sempre ci si infanga.
 
 

«… Noi sappiamo che la Terra non appartiene …»

all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra.

Questo sappiamo.

Tutte le cose sono collegate

come il sangue che unisce una famiglia.

Tutto è connesso.

Quello che accade alla Terra,

accade ai figli della Terra.

L'uomo non ha tessuto la trama della vita,

in essa non è che un filo.

Qualsiasi cosa che egli faccia alla trama…

la fa a sé stesso

Risposta del Capo Indiano Seattle

al Presidente Americano nel 1854

 

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.
Mahatma GANDHI

Ama tutti
Ama ogni giorno
Ama per primo
Chiara Lubich


La libertà è innanzitutto un dovere,
prima che un diritto
Oriana Fallaci

"Nessuna violenza sui bambini è giustificabile, tutte le violenze sui bambini possono essere evitate. Il grado di civiltà di un Paese si misura in base all'attenzione che dedica ai suoi bambini".
Walter Veltroni


"il miglio rifiuto è quello che non è prodotto"
W. Sacks

Una stampa cinica e mercenaria
 prima o poi
creerà un pubblico ignobile.
Joseph Pulitzer

Non avere amici che non siano simili a te stesso; se sbagli, non aver paura di correggerti.Non mi dispiace di non essere conosciuto dagli uomini, mi dispiace di non conoscerli.
Confucio

La legalità non si predica, si pratica 

Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.
Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. 
Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
 
Aldo Moro alla moglie Eleonora

La Pace prima che traguardo, è cammino, cammino in salita.
don Tonino Bello

Uno stato che attua la pena di morte
è uno stato che non insegna
che uccidere è sbagliato!
nelson mandela

"...Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo chiude la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa,
l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita."
il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni
el Che

l`uomo saggio è colui che sa di non sapere..
filosofia Zen

"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all'azione"  Edmund Burke

"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"

"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere,qualunque sia il sacrificio da sopportare,costi quel che costi,perche' in cio' sta l'essenza della dignita' umana"
Giovanni Falcone 

per cambiare il mondo basta anche una sola persona,
basta che non sia una persona sola
Mario Adinolfi

Molto ho imparato dai miei maestri, altro dai miei colleghi
e moltissimo dai miei allievi.
 [dal “Talmud”]
   

"Un idiota in un posto importante e' come un uomo in cima a una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti"
(Match)

"La somma dell'intelligenza sulla Terra e' costante; la popolazione e' in aumento"
(Cole)

”Noi abbiamo combattuto per quelli che c’erano,
per quelli che non c’erano e anche per chi era contro…”
Arrigo Boldrini (medaglia d’oro per la Resistenza) 

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia
commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo
Ernesto Che Guevara

"Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee,
o le sue idee non valgono nulla
o è lui che non vale nulla"
(Ezra Pound)

“I deboli non combattono,
quelli più forti lottano per un’ora,
quelli ancora più forti lottano per molti anni,
ma quelli fortissimi lottano per tutta la vita.
Costoro sono indispensabili”

B. Brecht



“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato
quando l'ultimo albero sarà abbattuto
quando l'ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Profezia Creek

Quando la metà del mondo guarda in tv

l´altra metà che muore di fame,
la civiltà è giunta alla fine.

James Wolfensohn
già presidente della Banca Mondiale
 


 Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza,

anche quando ilmare è cattivo e il

cielo si è stancato di essere azzurro.

Bob Dylan



Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.    
Jim Morrison

"La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica

è quella di essere governati da uomini malvagi"

Socrate

 

È necessario cercare il giusto equilibrio tra
il rispetto della propria identità e il riconoscimento di quella altrui.
 
 Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

 

"Dio, tu che hai posto un limite all'intelligenza dell'uomo, perchè non hai posto un limite alche alla sua idiozia?"
 

(John Fitzgerald Kennedy)
 

 "L'utopia è come l'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare".

Eduardo Galeano

 

 

„Non possiamo più ignorare e sottrarci al dibattito politico, dimenticare l’urgenza di una

riappropriazione delle sfide democratiche, «facendo come se» l’impegno civile e

responsabile fosse una faccenda riservata agli eletti“

 

 "Non dimenticare che nei periodi più bui, un piccolo numero di donne, di uomini, di giovani e perfino di bambini sparsi sulla terra, sono stati capaci di cambiare il mondo”  Frére Roger Schutz

Se in tutta questa guerra disonesta dobbiamo perdere anche il gusto del bello, allora il barbaro ha già vinto   Trevanian - "Shibumi. Il ritorno delle gru. L'etica dell'assassino perfetto"

"Alla fine, proteggeremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che capiamo, e capiremo solo ciò che ci viene insegnato"    Baba Dioum, ambientalista senegalese

Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla Martin Luter King

DIARI
29 luglio 2014
off topic's
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Franco @enortam   

La ...macchiata dal sangue dell'odio...


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DIARI
26 luglio 2014
ViviVesuvio - il Rumore del Silenzio

#ViviVesuvio "il Rumore del Silenzio" in pieno #ParcodelVesuvio...straordinario amore per #natura da Alfredo e family pic.twitter.com/AcHO7nTlZa

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DIARI
23 luglio 2014
Trashed in prima RaiTv...per chi ancora non lo avesse visto
           

Carissimi,


per comunicarvi che il film TRASHED - VERSO RIFIUTI ZERO di Candida Brady con Jeremy Irons, verrà per la prima volta trasmesso in televisione mercoledì 23 luglio ore 23.50 su Rai 3, per il ciclo Doc3.

Pagina FB di Doc 3 https://www.facebook.com/pages/Doc3/133801080029043

Sito di Doc 3: http://www.doc3.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5a448d6b-43cb-447e-a64a-2ff97667ff0e.html

 

Vi preghiamo di diffondere la notizia presso i vostri contatti.

 

Grazie per la collaborazione,

Marco Luceri

Cinehall Distribuzione

 

Trashed the film

DIARI
22 luglio 2014
Concerto jazz per l'ambiente sul cratere del Vesuvio

Il che non ti aspetti...concerto sul cratere per l'ambiente...

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DIARI
16 luglio 2014
Le corresponsabilità dell'Europa nel genocidio di Srebrenica

           

Srebrenica, Olanda condannata. Per l’Aja: “I caschi blu complici del genocidio”

Secondo il tribunale internazionale, le Nazioni Unite avrebbero dovuto proteggere i musulmani massacrati durante la guerra dell'ex Jugoslavia. Una sentenza emessa dopo che i parenti delle vittime avevano fatto causa al compound olandese

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L’Olanda è responsabile del massacro di Srebrenica. A dirlo è la giustizia dell’Aja, che ha riconosciuto lo stato civilmente colpevole per la morte dei musulmani uccisi a Srebrenica, in Bosnia, durante la guerra dell’ex Jugoslavia. Per il giudice l’Olanda “è responsabile della perdita subita dai familiari dei deportati dai serbo-bosniaci dal Dutchbat a Potocari  nel pomeriggio del 13 luglio 1995” perché i caschi blu avrebbero dovuto proteggerli. Una sentenza emessa dopo che i parenti delle vittime avevano fatto causa al compound olandese, sostenendo di non aver aiutato i musulmani che avrebbero dovuto trovarsi sotto la tutela delle Nazioni Unite.

La sentenza è avvenuta pochi giorni dopo il 19esimo anniversario della strage considerata il peggior crimine di guerra commesso in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Una cerimonia solenne è stata celebrata domenica nella città della Bosnia ed Erzegovina orientale, insieme al funerale delle 175 vittime identificate di recente, che si aggiungono alle 6mila cui fino ad adesso è stata data identità. Più di 20mila persone si sono riunite al Potocari Memorial Center, ad alcuni chilometri da Srebrenica, per ricordare gli oltre 8mila musulmani che furono massacrati.

Secondo le stime ufficiali, 8.372 uomini e ragazzi musulmani vennero uccisi a Srebrenica, un’enclave protetta dalle Nazioni unite e assediata dalle forze serbo bosniache del generale Ratko Mladic durante la guerra degli anni ’90. I caschi blu non opposero nessuna resistenza quando i serbi entrarono nella città l’11 luglio del 1995, separando gli uomini dalle donne e dai bambini. Ad oggi, non è ancora stato completato il recupero dei resti delle vittime dalle fosse comuni. Il lavoro è reso più complicato dal fatto che molti dei responsabili della strage spostarono i corpi in altre fosse per nascondere le prove dei reati commessi. In altri casi, sempre per insabbiare il genocidio, i resti di una stessa persona sono stati divisi in diverse fosse comuni, a volte molto distanti l’una dall’altra. “Queste persone sono state vittime di un nazionalismo mostruoso“, ha dichiarato il sindaco di Srebrenica, Camil Durakovic, durante l’ultimo anniversario del massacro.


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DIARI
8 luglio 2014
Partecipazione civica e libertà di accesso agli atti come garanzia di trasparenza in materia ambientale
   in è garanzia di e           

#FOIA4Italy, si rinnova la campagna per il diritto di accesso alle informazioni pubbliche

 

Foia4ItalyOpacità, burocrazia, corruzione si annidano tra le piaghe inaccessibili dell’operato della Pubblica Amministrazione italiana. Ne consegue la crescente sfiducia da parte di cittadini, imprese, investitori e istituzioni internazionali. Un danno ingente e difficile da calcolare, le cui conseguenze affondano in due ambiti parimenti vitali per la ripresa del Paese: economico e socio-culturale.

 

La nuova campagna #FOIA4Italy rilancia la sfida al Premier Renzi per sancire il diritto di tutti ad accedere alle informazioni pubbliche come antidoto alla stagnazione istituzionale, economica e socio-culturale, nonché come volano della reale trasparenza e partecipazione civica.

 

di Andrea Fama

 

“Le informazioni detenute dall’amministrazione pubblica appartengono al popolo americano”. È questo l’assunto di base del Freedom of Information Act-FOIA, una legge che sancisce per chiunque il diritto di accedere alle informazioni della PA introdotta negli USA il 4 luglio di quasi 50 anni fa (in Svezia è stato adottato qualche secolo fa).

 

Qui e ora, invece, opacità burocrazia corruzione si annidano tra le piaghe inaccessibili dell’operato della Pubblica Amministrazione italiana: cosa combinano i nostri rappresentanti non è dato sapere. Ne consegue la crescente sfiducia da parte di cittadini, imprese, investitori e istituzioni internazionali. Un danno ingente e difficile da calcolare, le cui conseguenze affondano in due ambiti parimenti vitali per la ripresa del Paese:

 

  • Economico Giusto un mese fa il Censis ha stimato un crollo degli investimenti esteri del 58% nel quinquennio 2007-2012 (oggi ammontano a 12,4 miliardi di Euro), dovuto alla perdita di attrattività del Bel Paese proprio per le ragioni di cui sopra. E a febbraio la Commissione Europea ha calcolato che in Italia si concentra la metà della corruzione del vecchio continente: 60 miliardi di Euro il costo per i cittadini italiani, 1.000 Euro a testa, circa il 4% del PIL. Solo per citare i dati più recenti.

 

  • Socio-culturale – Senza gli strumenti per capire, giudicare e partecipare alla vita pubblica che derivano dal potere dell’informazione e della conoscenza, il rapporto tra cittadini e istituzioni assume le pericolose sembianze di quello tra sudditi e sovrani, alimentando clientelarismo, malaffare e impunità. Il resto lo fa il deficit reputazionale con l’estero, che si lega anche ai mancati investimenti, e così il cerchio si chiude.

Poiché la democrazia muore dentro ai cassetti chiusi della PA, e con essa la speranza di un vero sviluppo socio-economico, è necessario aprirli subito questi cassetti e far entrare la luce salubre della trasparenza. Come? Adottando anche in Italia il FOIA che,  sancendo per chiunque il diritto di accedere alle informazioni della PA, consente tra le altre cose il controllo dell’operato pubblico e il suo miglioramento attraverso la partecipazione attiva dei cittadini.

 

A questo scopo, oggi, in occasione di Digital Venice, parte un’altra campagna, #FOIA4italy (www.foia4italy.it), che rilancia la richiesta di un FOIA in Italia,  evidenziandone l’utilità pratica:

 

“Con il FOIA puoi sapere a che punto sono i piani per gli asili nido del tuo comune, ma anche dove sono gli investimenti promessi per contrastare la violenza domestica e avere dati certi sulla situazione sanitaria nella tua zona. Potresti scoprire la corruzione che si cela dietro a un appalto prima che sia troppo tardi. Ma più semplicemente, il FOIA ti serve quando vuoi sapere a che punto è la tua richiesta di visita specialistica all’ospedale o quando non sai perchè il tuo permesso di soggiorno tarda a essere rinnovato”

si legge nel manifesto.

 

Già da due anni, ormai, società civile, associazioni, istituzioni, ecc. lavorano trasversalmente per questo obiettivo attraverso la Iniziativa per un FOIA in Italia (www.foia.it), che ha lanciato diverse campagne sull’argomento, portando un acronimo ostico e semi-sconosciuto a entrare nel dibattito pubblico, prima, e nell’agenda politica, poi.

 

E non si tratta di agende qualsiasi: quella della presidenza della Camera dei Deputati (qui), di Palazzo Chigi (qui) e, soprattutto, del Premier Renzi (che l’ha promesso durante la campagna per le primarie contro Bersani, per poi annunciarlo nel discorso di insediamento come Presidente del Consiglio e in diverse altre occasioni pubbliche).

 

Adottare il FOIA rappresenterebbe quella svolta epocale, quella “rivoluzione nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione” tanto invocata dal Premier, “tale per cui il cittadino può verificare giorno dopo giorno ogni gesto che fa il proprio rappresentante”.

DIARI
7 luglio 2014
La denuncia di Legambiente: A noi l'#acqua in bottiglia costa 0,26 al litro, alle aziende imbottigliatrici 0,001.
           

Acqua, le Regioni continuano a chiedere canoni ridicoli agli imbottigliatori


Legambiente e Altreconomia presentano i risultati dell’indagine “Regioni Imbottigliate” sui canoni di concessione per le acque minerali. Promosse soltanto Sicilia e Lazio. Attraverso la revisione dei canoni le Regioni potrebbero ottenere 250 milioni di euro per le politiche di tutela e gestione della risorsa idrica          

L’acqua in bottiglia non conosce crisi. Nel 2012 i consumi sono addirittura cresciuti rispetto all’anno precedente, passando a 192 litri d’acqua minerale per abitante. Più di una bottiglietta da mezzo litro al giorno a testa -nell’80% dei casi di plastica- che conferma il primato europeo del nostro Paese: 12,4 miliardi di litri imbottigliati,  per un giro d’affari da 2,3 miliardi di euro in mano a 156 società e 296 diversi marchi. Un’attività che ha un grande impatto ambientale. Per soddisfare l’incomprensibile sete di acqua minerale degli italiani vengono infatti utilizzate oltre 6 miliardi di bottiglie di plastica da 1,5 litri, per un totale di più di 450 mila tonnellate di petrolio utilizzate e oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2 emesse. Impatti importanti che garantiscono elevatissimi profitti esclusivamente alle società che gestiscono questo business, agevolate da canoni a macchia di leopardo e sempre estremamente vantaggiosi.

È questo il quadro che emerge da “Regioni Imbottigliate”, l’indagine annuale di Legambiente e Altreconomia sui canoni di imbottigliamento dell’acqua. All’industria delle acque minerali, in quasi tutte le Regioni italiane, vengono richiesti importi ridicoli, a volte addirittura stabiliti senza prendere in considerazione i volumi emunti o imbottigliati. Una vera e propria regalia di un bene pubblico che appartiene a tutti i cittadini. Sono poche, infatti, le novità rispetto agli altri anni, e anche dove si è rivista la normativa, come nel caso della Puglia, non si è comunque adeguato il canone a quelli che sono i criteri dettati nel 2006 dalla Conferenza Stato-Regioni che, provando a mettere ordine nel settore, proponeva canoni uniformi e l’obbligo di pagare sia in funzione degli ettari in concessione sia per i volumi, indicando come cifre di riferimento almeno 30 euro per ettaro e un importo tra 1 e 2,5 euro per m3 imbottigliato.

Tra le regioni bocciate anche il Molise, la cui regolamentazione fa ancora riferimento ad un Regio Decreto del 1927, la Provincia autonoma di Bolzano, l’Emilia-Romagna e la Sardegna.

Non bocciate, ma rimandate, sono le Regioni che, pur applicando un doppio canone, impongono importi inferiori ad 1€/m3, diversamente da quanto indicato dalle linee guida nazionali. Per il 2014 queste sono, di nuovo, la Basilicata, la Campania e la Toscana.

Le Regioni promosse con riserva, invece, sono quelle cioè che applicano un doppio canone con importi uguali o superiori ad 1€/m3: l’Abruzzo, la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte, le Marche, l’Umbria, la Valle d’Aosta, la Provincia autonoma di Trento, la Lombardia e il Veneto. Quattro di queste regioni, Piemonte, Abruzzo, Calabria e Veneto, prevedono forti sconti sui canoni delle concessioni per i volumi imbottigliati se le aziende sottoscrivono con la Regione un protocollo di intesa recanti patti per la difesa dei livelli occupazionali.

Soltanto due Regioni si distinguono positivamente. Il primato per i canoni più alti spetta al Lazio, che applica una quota per gli ettari, una per i volumi emunti ed una per quelli imbottigliati, rispettivamente di 65 e 130€/ha, 1€/m3 e 2€/m3. A cui si aggiunge la Sicilia che, da maggio 2013, applica un canone più alto alle concessioni, chiedendo alle ditte imbottigliatrici, da 60 a 120 €/ha a fronte dei precedenti 10 € e, seguendo l’esempio virtuoso del Lazio, adotta, da quest’anno, il triplo canone (in funzione dei volumi emunti e imbottigliati, rispettivamente 1 e 2 €/m3). Il Lazio e la Sicilia sono quindi le uniche due regioni ad applicare un triplo canone ed importi superiori ad 1€/m3 per i volumi emunti e di 2€/m3 per quelli imbottigliati.

Legambiente ed Altreconomia hanno inoltre calcolato che l’acqua in bottiglia viene mediamente venduta a un prezzo di 0,26€ al litro, mentre alle Regioni le aziende imbottigliatrici pagano in media 1€ ogni 1000 litri, ovvero un millesimo di euro per litro imbottigliato, con ampi margini di guadagno. Quello che gli italiani vanno a pagare, infatti, è rappresentato per più del 90% dai costi della bottiglia, dei trasporti e della pubblicità, unito ovviamente all’enorme guadagno dell’azienda in questione, e solo per l’1% dall’effettivo costo dell’acqua.

“I canoni di concessione stabiliti dalle Regioni sono estremamente bassi perfino in aree dove vi sono difficoltà di approvvigionamento idrico e il settore delle acque in bottiglia, così come altre attività che utilizzano e consumano i beni ambientali, deve rientrare in una più ampia riforma della fiscalità ambientale, così come previsto dalla normativa europea –dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente-. Appare chiara la discordanza tra i costi pagati dalle aziende private, che imbottigliano acqua per il loro personale tornaconto, e quelli pagati dai cittadini, che si ritrovano ad acquistare a caro prezzo un bene che di fatto è già loro. La nostra proposta è di istituire un canone minimo nazionale per le concessioni di acque minerali pari ad almeno 20 euro al m3 (ossia 0,02 euro al litro imbottigliato). Ai tassi attuali di prelievo si ricaverebbero circa 250 milioni di euro che potrebbero essere destinati alle politiche di tutela e gestione della risorsa idrica”.

“Nei giorni scorsi Expo 2015 spa e Sanpellegrino, società del gruppo Nestlé leader in Italia nel mercato delle acque in bottiglia, hanno reso nota la propria partnership in vista dell'Esposizione universale: l'acqua Nestlé sarà l'acqua di Expo. Crediamo -aggiunge Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia- che per il governo italiano e per la Regione Lombardia, che sono tra gli azionisti di Expo spa, la manifestazione avrebbe dovuto rappresentare un momento in cui promuovere la qualità dell'acqua di rete e il consumo di acqua di rubinetto, e non trasformarsi in un veicolo di marketing per una multinazionale dell'acqua, che in Lombardia imbottiglia miliardi di litri tra acqua e bibite, riconoscendo in entrambi i casi canoni irrisori all'amministrazione pubblica”.

 

Il dossier completo “Regioni Imbottigliate” è scaricabile all’indirizzo: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/regioni-imbottigliate

Per informazioni su Imbrocchiamola, la campagna di Legambiente e Altreconomia per la promozione dell’acqua del rubinetto: www.imbrocchiamola.org

 




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DIARI
6 luglio 2014
Economia Circolare Vs Rifiuti Zero
           

L'economia circolare per Rifiuti Zero...o quasi”

La Commissione europea ha approvato una serie di proposte economiche per cambiare e migliorare il modo in cui produciamo le cose

Mercoledì 2 luglio la Commissione dell’Unione europea ha approvato una serie di misure per aumentare il tasso di riciclo negli Stati membri e facilitare la transizione verso “un’economia circolare”: un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema, in cui non ci sono prodotti di scarto e in cui le materie vengono costantemente riutilizzate. Si tratta di un sistema opposto a quello definito “lineare”, che parte dalla materia e arriva al rifiuto.

Tra le proposte della Commissione ce ne sono alcune che dovrebbero diventare giuridicamente vincolanti per gli Stati dell’UE: il riciclaggio del 70 per cento dei rifiuti urbani e dell’80 per cento dei rifiuti di imballaggio (vetro, carta, plastica ecc.) entro il 2030 e, a partire dal 2025, anche il divieto di collocare in discarica i rifiuti riciclabili e biodegradabili. Le proposte passeranno ora al Consiglio e al Parlamento europeo per l’approvazione.

Che cos’è l’economia circolare?
Dopo lo “sviluppo sostenibile” e la “green economy”, al centro delle politiche ambientali europee c’è da qualche tempo la cosiddetta “economia circolare”. Janez Potocnik, commissario per l’Ambiente, presentando gli obiettivi UE sul riciclaggio ha spiegato: «Nel Ventunesimo secolo, caratterizzato da economie emergenti, milioni di consumatori appartenenti alla nuova classe media e mercati interconnessi utilizzano ancora sistemi economici lineari ereditati dal Diciannovesimo secolo. Se vogliamo essere competitivi dobbiamo trarre il massimo dalle nostre risorse, reimmettendole nel ciclo produttivo invece di collocarle in discarica come rifiuti». Anche diverse multinazionali nel mondo hanno avviato progetti in direzione di un’economia circolare (Cisco, Kingfisher, Philips) e molte altre (come Coca Cola e Ikea) partecipano attivamente al lavoro di un’importante fondazione britannica, la Ellen MacArthur Foundation, nata proprio con questo obiettivo.

L’economia circolare, secondo la definizione che ne dà la Ellen MacArthur Foundation, «è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera». L’economia circolare è dunque un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzate in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun’altro. Nell’economia lineare, invece, terminato il consumo termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento.

Come è fatto un “prodotto circolare”?
L’economia circolare prevede la progettazione dall’inizio di un sistema più virtuoso rispetto a quello che regolare l’economia lineare: prevede innanzitutto che vengano utilizzate in modo massiccio le fonti di energia rinnovabile (elemento centrale della sostenibilità); che ci sia un grande passaggio di informazioni tra i diversi soggetti economici. Serve anche una forte capacità di innovazione e servono anche prodotti disegnati in maniera efficiente, che durino nel tempo e che nella loro interezza o nelle loro singole parti possano essere riciclabili o riutilizzabili in altre forme. Ad esempio: le bottiglie dovrebbero essere fatte in modo da rendere più semplice il riutilizzo, piuttosto che il riciclo. Un telefono cellulare dovrebbe essere costruito in modo da rendere semplice ed economico riciclarne i pezzi e recuperarne i materiali rari. Questi prodotti dovrebbero inoltre avere dei prezzi accessibili per il consumatore.

economia-circolare-Ellen-MAcarthur

Cosa cambierebbe?
Tutto questo potrebbe portare con sé la fine di uno dei meccanismi su cui si basa l’economia lineare: (l’obsolescenza programmata dei prodotti) e potrebbe introdurre anche una serie di cambiamenti a livello culturale. Quella circolare è una forma di economia più collaborativa, che mette al centro non tanto la proprietà e il prodotto in quanto tale, ma la sua funzione e il suo utilizzo. Se una lavatrice viene progettata per funzionare per 10 mila cicli e non per 2 mila, può essere utilizzata da più di un consumatore attraverso l’attivazione di una serie di meccanismi economici a filiera corta: affitto, riutilizzo o rivendita diretta.

Per diventare un modello realizzabile e dominante l’economia circolare dovrebbe naturalmente garantire ai diversi soggetti economici una redditività almeno pari a quella attuale: non basta che sia “buona”, deve diventare conveniente. Gli incentivi a produrre sul modello di un’economia circolare sarebbero essenzialmente due: un risparmio sui costi di produzione e l’acquisizione di un vantaggio competitivo (un consumatore preferisce acquistare un prodotto di consumo circolare piuttosto che lineare). Prolungare l’uso produttivo dei materiali, riutilizzarli e aumentarne l’efficienza servirebbe a rafforzare la competitività, a ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di gas e a creare nuovi posti di lavoro: l’UE, facendo le sue proposte sul riciclaggio, ha stimato che nei paesi membri ne sarebbero creati 580 mila.




permalink | inviato da FrancoM il 6/7/2014 alle 0:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
4 luglio 2014
L'ultima fatica dei Pennelli...vesuviani

 

Chi ha ucciso Mrs Rose?
Indagano i Pennelli di Vermeer

Le nuove dodici tracce della band vesuviana, ispirate da un «social noir», tra canzone d'autore e teatralità

 

 

 

           I Pennelli di Vermeer

 

I Pennelli di Vermeer

Il rock e le sue declinazioni, la canzone d’autore e la volutamente eccessiva teatralità che contamina temi e sonorità: questi i temi conduttori di un concept album nato per far riflettere, “NoiaNoir”, terzo lavoro dei Pennelli di Vermeer. Il gruppo partenopeo punta i riflettori sul grottesco circo mediatico italiano, “combattendolo” con le sue stesse armi: i pezzi diventano slogan e messaggi pubblicitari, alternando gogne mediatiche, cronaca giudiziaria e salottini da talk show. Sullo sfondo una miriade di influenze musicali, un calderone che perfettamente incarna la natura frenetica dei new media. Dodici tracce che partono da un misterioso caso di omicidio, quello della soubrette Mrs Rose, strutturato come il classico, macabro caso mediatico all’italiana, un “social noir” zippato in 12 tracce e due intermezzi che scorrono su fiumi di noia e commenti barbaradursiani. Il “rock pittorico” dei Pennelli di Vermeer arriva dopo la parentesi musico-teatrale de “La Sacra Famiglia”, di cui conserva il format “concept” e l’eterogeneità musicale: rock, folk, funk fusi in una struttura musicale molto semplice ed essenziale, impregnata di quel gusto retrò, marchio di fabbrica dei Pennelli, che ben contrasta il marasma “social” del disco. La co-produzione dell’album affidata al crowdfunding fa di “NoiaNoir” un progetto molto interessante, che incarna il modo giusto di fare satira e di mettere alla “gogna” la horror tv e il circus mediatico italiano.

BRANO MIGLIORE Mrs Rose Una chitarra fresca, quasi di matrice reggae, fa di Mrs Rose il pezzo più orecchiabile dell’album, quello del canticchiare post-ascolto. La struttura è quella che accomuna tutto “NoiaNoir”: modernità, retrò e slogan alla “Studio Aperto”.

BRANO PEGGIORETorquemada Il pezzo funky che poco si sposa con temi e concetti dell’album: il risultato è una pantomima musicale poco accattivante che salteresti volentieri nel percorso del “concept album”.

La copertina del cdLa copertina del cd

DESIGN DEL CD Le illustrazioni di Antonella Ruggiero la fanno da padrone, rappresentando al meglio il trittico sangue, noia e showbiz. All’interno dell’album si ringraziano tutte le persone che hanno partecipato alla co-produzione attraverso il crowdfunding.

LA BAND Pasquale Sorrentino (voce, chitarre, ukulele), Stefania Aprea (voce), Pasquale Palomba (chitarre), Raffaele Polimeno (piano, keyboards, moog), Maurizio D’Antonio (basso elettrico), Marco Sorrentino (batteria e voce).




permalink | inviato da FrancoM il 4/7/2014 alle 0:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
3 luglio 2014
I primi dati del S.E.N.T.I.E.R.I. in Campania

Terra dei Fuochi: mortalità aumentata del 13%. Allarme leucemie per i neonati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sos dell'Istituto Superiore della Sanità: cresce del 51% il tasso di ricoveri per tumori nel primo anno di età in provincia di Napoli e del 68% a Caserta
 

Nella Terra dei Fuochi c'è un eccesso di mortalità rispetto al resto della regione del 10% per gli uomini e del 13% per le donne nei comuni in provincia di Napoli, mentre per quelli in provincia di Caserta è rispettivamente del 4 e del 6%. Lo afferma l'aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri appena pubblicato dall'ISS.

Tumori in aumento. Lo studio, spiega il sito dell'Iss, si basa sui dati di 55 comuni, e ha riscontrato anche un eccesso di ricoveri ospedalieri per diversi tipi di tumore. «In particolare è stato individuato il gruppo di patologie per le quali sussiste un eccesso di rischio in entrambi i generi per tutti i tre indicatori utilizzati (mortalità, ricoveri, incidenza tumorali) - si legge -, è costituito da: tumori maligni dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas (tranne che nell'incidenza fra le donne), della laringe (tranne che nella mortalità fra le donne), del rene (tranne che nell'incidenza fra gli uomini), linfoma non Hodgkin (tranne che nella mortalità fra gli uomini)
».

Tumori femminili. Il tumore della mammella è in eccesso in tutti i 3 indicatori. In provincia di Caserta eccessi in entrambi i generi per i due esiti disponibili (mortalità e ricoveri ospedalieri) riguardano i tumori maligni dello stomaco e del fegato; i tumori del polmone, della vescica e della laringe risultano in eccesso tra i soli uomini».

Allarme per i bambini. Timori per i più piccoli anche se l'analisi non ha trovato un eccesso di mortalità tra i bambini. Il tasso di ricoveri nel primo anno di età per i tumori, comunque è risultato maggiore del 51% nella provincia di Napoli e del 68% in quella di Caserta. «Per quanto riguarda la fascia di età 0-14 anni si osserva un eccesso di ospedalizzazione per leucemie in provincia di Caserta - spiega l'Iss -. Nella provincia di Napoli, servita dal Registro Tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nelle classi d'età 0-14».
 
 Il sospetto di questi anni diventa un dato numerico, certificato dalll'Istituto superiore della Sanità: nei comuni della provincia di Napoli considerati parte della Terra dei Fuochi c'è un eccesso di mortalità rispetto al resto della regione del 10% per gli uomini e del 13% per le donne. Più basso, ma sempre grave, il dato della provincia di Caserta, rispettivamente del 4 e del 6%. Lo si evince dall'aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri appena pubblicato dall'Istituto Superiore della Sanità.

ALLARME BAMBINI - Ed è allarme per la salute dei bambini: anche se l'analisi non ha trovato, in questo caso, un eccesso di mortalità, il tasso di ricoveri nel primo anno di età per i tumori è risultato maggiore del 51% nella provincia di Napoli e del 68% in quella di Caserta. «Per quanto riguarda la fascia di età 0-14 anni si osserva un eccesso di ospedalizzazione per leucemie in provincia di Caserta», spiega l'Iss, «Nella provincia di Napoli, servita dal Registro Tumori, si è osservato un eccesso di incidenza per tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nelle classi d'età 0-14».

AUMENTO DI TUMORI - Lo studio, spiega il sito dell'Iss, si basa sui dati di 55 comuni, e ha riscontrato un eccesso di ricoveri ospedalieri per diversi tipi di tumore. «In particolare è stato individuato il gruppo di patologie per le quali sussiste un eccesso di rischio in entrambi i generi per tutti i tre indicatori utilizzati (mortalità, ricoveri, incidenza tumorali) - si legge -, è costituito da: «tumori maligni dello stomaco, del fegato, del polmone, della vescica, del pancreas (tranne che nell'incidenza fra le donne), della laringe (tranne che nella mortalità fra le donne), del rene (tranne che nell'incidenza fra gli uomini), linfoma non Hodgkin (tranne che nella mortalità fra gli uomini)». Il tumore della mammella è in eccesso in tutti i 3 indicatori. In provincia di Caserta eccessi in entrambi i generi per i due esiti disponibili (mortalità e ricoveri ospedalieri) riguardano i tumori maligni dello stomaco e del fegato; i tumori del polmone, della vescica e della laringe risultano in eccesso tra i soli uomini».

L'ESPERTA: QUESTIONE TRASCURATA PER ANNI - «Per anni non si è data alla questione ambientale la giusta importanza - commenta Maria Triassi, docente di salute Pubblica dell'università Federico II di Napoli -. La mortalità aumentata ora va approfondita, per verificare l'influenza di fattori esterni a quello ambientale, come lo stile di vita, ma è innegabile che serve più attenzione e un lavoro più approfondito, ad esempio unificando i dati di Arpa e Asl, perchè non si può ragionare con l'ambiente distinto dalla salute». «Purtroppo il problema dei rifiuti è stato ignorato per decenni - sottolinea Triassi - la nostra società ne produce, ma non si è mai preoccupata di come smaltirli. Sono certa che ci sono molte altre situazioni simili in Italia e nel Mondo».

TARANTO - Lo studio Sentieri lancia un allarme anche sul tasso di mortalità nella Taranto dell'ex Ilva, confermando gli eccessi di mortalità e ricoveri delle edizioni precedenti, con in più i dati, preoccupanti, sulla condizione infantile. La mortalità infantile registrata per tutte le cause è maggiore del 21% rispetto alla media regionale, mentre nell'area sottoposta a rilevamenti c'è un eccesso di incidenza di tutti i tumori nella fascia 0-14 anni pari al 54%, mentre nel primo anno di vita l'eccesso di mortalità per tutte le cause è del 20%. Per alcune malattie di origine perinatale, iniziate cioè durante la gravidanza, l'aumento della mortalità è invece del 45%.

«Lo studio conferma le criticità del profilo sanitario della popolazione di Taranto emerse in precedenti indagini - scrive l'Iss -. Le analisi effettuate utilizzando i tre indicatori sanitari sono coerenti nel segnalare eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l'area in esame, come causa o concausa». 


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permalink | inviato da FrancoM il 3/7/2014 alle 23:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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