“Non si vive invano ai piedi di un vulcano” Jorge Pilar vesuvionline | Il Cannocchiale blog
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Notizie, aggiornamenti e liberi pensieri di vita sociale, politica e ambientale dal Parco nazionale del Vesuvio

 

Fine dell'  ecocidio

Facciamo sì che la distruzione ambientale

diventi un crimine.

Unisciti al movimento e fai sentire la tua voce!

Un'iniziativa dei cittadini europei ha potere giuridico,i politici non possono più ignorarci!
1 Milione di firme per il nostro futuro

"la legalità è la premessa assoluta della democrazia" 

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono.Poi vinci!"
Mahatma Gandhi

In uno stato democratico i cittadini hanno diritto
ad esprimere le proprie opinioni dove vogliono.
Anche su internet. 

 

 Utente: Alessandro74
Nome: FrancoM

Sono uno in mezzo ai tanti.

Uno che pensa e quindi esiste.

 Sono quello che sono, imperfetto e migliorabile.

Sono uno che sa di non sapere.
 

Adesso una Italia nuova
...YES, WE CAN...
Si può fare

 

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 foto

 

NOI CI IMPEGNIAMO

Ci impegniamo noi

e non gli altri

unicamente noi

e non gli altri,

né chi sta in alto

né chi sta in basso,

né chi crede

né chi non crede.

Ci impegniamo senza pretendere

che altri s'impegnino,

con noi o per suo conto,

come noi o in altro modo.

Ci impegniamo senza giudicare

chi non s'impegna,

senza accusare chi non s'impegna,

senza condannare chi non s'impegna,

senza disimpegnarci

perché altri non s'impegna.

Ci impegniamo perché

non potremmo non impegnarci.

 
 

Chi lotta sa di poter perdere

chi non lotta ha già perso

 

 

Solo in Campania, posto che nelle altre regioni vige il divieto assoluto, (con il decreto n. 90) sarà possibile smaltire in discarica un rifiuto normativamente considerato pericoloso in qualsiasi paese europeo.
75 Magistrati
della Procura Generale di Napoli (documento inviato al Consiglio Superiore della Magistratura nel giugno 2008)


Questo è un Urban Blog!
Boscotrecase e Area Vesuviana


 

 Firma contro i corrotti

aiutaci
 
"Signor Abate, detesto quello che scrivete, ma darei la vita per permettervi di continuare a scrivere"  
François-Marie Arouet (per gli amici e gli svizzeri Voltaire 1754) 

Dovete ritrovare il coraggio di indignarvi di fronte alla negazione dei diritti che vi competono
mons. Depalma Vescovo di Nola


"Il male non sta solo nell'atto di compiere il male, sta nel non prendere posizione contro il male"
Oriana Fallaci.

 "Chiunque, da solo, si accinge oggi a spostare le montagne dell'indifferenza, se non dell'odio e della violenza, ha un compito immane. Ma ciò che è impossibile a milioni di uomini isolati e divisi, pare diventi possibile a gente che ha fatto della fraternità universale il movente essenziale della vita.”
Chiara Lubich - Parlamento europeo, 1998

"Se vuoi la Pace custodisci il Creato

e difendi i diritti e i beni comuni di ogni uomo".

 

 « Ogni giorno di più mi convinco che lo sperpero della nostra esistenza risiede nell'amore che non abbiamo donato. L'amore che doniamo è la sola ricchezza che conserveremo per l'eternità »
Gustavo Rol

Cercate l'amico sempre nelle ore di vita, lui può colmare ogni vostro bisogno,
ma non il vostro nulla.

K. Gilbran 

lo sdegno per la realtà delle cose è il coraggio di cambiarle
Sant'Agostino

"Lasciatemi dire che è anche un po' colpa nostra se c'è qualche politico, più di un politico, che non fa il proprio dovere o, peggio ancora, fa qualcos'altro"
Francesco Fortugno

" La mafia non è affatto invincibile.
E' un fatto umano, e come tutti i fatti
umani ha avuto un inizio e avrà anche
una fine.
Piuttosto bisogna rendersi conto
che è un fenomeno
terribilmente serio,
molto grave,
e che si può vincere
non pretendendo l'eroismo
da inerti cittadini, ma impegnando
in questa battaglia tutte le forze
migliori delle istituzioni.."

Giovanni Falcone

"E' naturale avere paura,

l'importante è che sia accompagnata dal coraggio"

paolo borsellino 

Il fatto è che loro sono forti della nostra paura.

Nel momento in cui noi non abbiamo più paura ,

loro sono poca cosa.

Silvana Fucito

Il saggio sa di essere stupido,
è lo stupido invece che crede di essere saggio 
William Shakespeare


Si è sempre meridionali di qualcun'altro

 

Se i genitori hanno fallito che siano i figli ad educare i padri;

se la vecchia scuola ha mancato che siano gli alunni a formare i
docenti distratti o cinici o indifferenti;

se la politica ha mostrato il suo volto
peggiore che siano i cittadini a ricordare ai politici che sono loro ad essere al servizio della gente e non viceversa!

                                                            

                                  prof. Felicio Izzo


"La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo"
Abramo Lincol


La vecchiaia è come un conto in banca.
Prelevi da ciò che hai accumulato.
Date di più. Aspettatevi di meno. 


Aiuta gli altri ad aiutare se stessi.
Rita Levi-Montalcini

 

Gli uomini sbagliano e comunque, quando lo fanno, subiscono sempre le conseguenze dei loro errori. L’arte invece è sempre al di sopra di tutte le bassezze umane, infatti risorge prepotentemente da tutte le ceneri.
musicaepolitica

Quando imparermo ad osservare senza emettere giudizi, sarà un gran giorno per la nostra intelligenza.
Sale nel mondo

 "Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità"
Joseph Pulitzer (1911)


"Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta"
(Oscar Wilde)

"Non c'è nulla di male a essere ultimi, se lo si è con dignità"
(Zdenek Zeman)



"Non serve trovare un posto in una società ma costruire una società nella quale valga la pena di trovare un posto" 


 A combatter con il fango...
che si vinca o che si perda,
sempre ci si infanga.
 
 

«… Noi sappiamo che la Terra non appartiene …»

all’uomo, è l’uomo che appartiene alla Terra.

Questo sappiamo.

Tutte le cose sono collegate

come il sangue che unisce una famiglia.

Tutto è connesso.

Quello che accade alla Terra,

accade ai figli della Terra.

L'uomo non ha tessuto la trama della vita,

in essa non è che un filo.

Qualsiasi cosa che egli faccia alla trama…

la fa a sé stesso

Risposta del Capo Indiano Seattle

al Presidente Americano nel 1854

 

Le tue convinzioni diventano i tuoi pensieri.
I tuoi pensieri diventano le tue parole.
Le tue parole diventano le tue azioni.
Le tue azioni diventano le tue abitudini.
Le tue abitudini diventano i tuoi valori.
I tuoi valori diventano il tuo destino.
Mahatma GANDHI

Ama tutti
Ama ogni giorno
Ama per primo
Chiara Lubich


La libertà è innanzitutto un dovere,
prima che un diritto
Oriana Fallaci

"Nessuna violenza sui bambini è giustificabile, tutte le violenze sui bambini possono essere evitate. Il grado di civiltà di un Paese si misura in base all'attenzione che dedica ai suoi bambini".
Walter Veltroni


"il miglio rifiuto è quello che non è prodotto"
W. Sacks

Una stampa cinica e mercenaria
 prima o poi
creerà un pubblico ignobile.
Joseph Pulitzer

Non avere amici che non siano simili a te stesso; se sbagli, non aver paura di correggerti.Non mi dispiace di non essere conosciuto dagli uomini, mi dispiace di non conoscerli.
Confucio

La legalità non si predica, si pratica 

Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.
Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. 
Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
 
Aldo Moro alla moglie Eleonora

La Pace prima che traguardo, è cammino, cammino in salita.
don Tonino Bello

Uno stato che attua la pena di morte
è uno stato che non insegna
che uccidere è sbagliato!
nelson mandela

"...Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo chiude la borsa
e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa,
l'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita,
il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami vita."
il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni
el Che

l`uomo saggio è colui che sa di non sapere..
filosofia Zen

"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunzino all'azione"  Edmund Burke

"Se i tempi non richiedono la tua parte migliore... inventa altri tempi!"

"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere,qualunque sia il sacrificio da sopportare,costi quel che costi,perche' in cio' sta l'essenza della dignita' umana"
Giovanni Falcone 

per cambiare il mondo basta anche una sola persona,
basta che non sia una persona sola
Mario Adinolfi

Molto ho imparato dai miei maestri, altro dai miei colleghi
e moltissimo dai miei allievi.
 [dal “Talmud”]
   

"Un idiota in un posto importante e' come un uomo in cima a una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti"
(Match)

"La somma dell'intelligenza sulla Terra e' costante; la popolazione e' in aumento"
(Cole)

”Noi abbiamo combattuto per quelli che c’erano,
per quelli che non c’erano e anche per chi era contro…”
Arrigo Boldrini (medaglia d’oro per la Resistenza) 

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia
commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo
Ernesto Che Guevara

"Se un uomo non è disponibile a correre qualche rischio per le proprie idee,
o le sue idee non valgono nulla
o è lui che non vale nulla"
(Ezra Pound)

“I deboli non combattono,
quelli più forti lottano per un’ora,
quelli ancora più forti lottano per molti anni,
ma quelli fortissimi lottano per tutta la vita.
Costoro sono indispensabili”

B. Brecht



“Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato
quando l'ultimo albero sarà abbattuto
quando l'ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia."
Profezia Creek

Quando la metà del mondo guarda in tv

l´altra metà che muore di fame,
la civiltà è giunta alla fine.

James Wolfensohn
già presidente della Banca Mondiale
 


 Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza,

anche quando ilmare è cattivo e il

cielo si è stancato di essere azzurro.

Bob Dylan



Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.    
Jim Morrison

"La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica

è quella di essere governati da uomini malvagi"

Socrate

 

È necessario cercare il giusto equilibrio tra
il rispetto della propria identità e il riconoscimento di quella altrui.
 
 Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

 

"Dio, tu che hai posto un limite all'intelligenza dell'uomo, perchè non hai posto un limite alche alla sua idiozia?"
 

(John Fitzgerald Kennedy)
 

 "L'utopia è come l'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? Serve proprio a questo: a camminare".

Eduardo Galeano

 

 

„Non possiamo più ignorare e sottrarci al dibattito politico, dimenticare l’urgenza di una

riappropriazione delle sfide democratiche, «facendo come se» l’impegno civile e

responsabile fosse una faccenda riservata agli eletti“

 

 "Non dimenticare che nei periodi più bui, un piccolo numero di donne, di uomini, di giovani e perfino di bambini sparsi sulla terra, sono stati capaci di cambiare il mondo”  Frére Roger Schutz

Se in tutta questa guerra disonesta dobbiamo perdere anche il gusto del bello, allora il barbaro ha già vinto   Trevanian - "Shibumi. Il ritorno delle gru. L'etica dell'assassino perfetto"

"Alla fine, proteggeremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che capiamo, e capiremo solo ciò che ci viene insegnato"    Baba Dioum, ambientalista senegalese

Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla Martin Luter King

SOCIETA'
10 febbraio 2014
10 Febbraio: Il Giorno del Ricordo
Non trovo di meglio che ripostare quello dell'ano scorso...pregando per quei poveri disgraziati vittime dell'odio e delle nefandezze partite dalle menti tarate dei nazifascisti ... 

Foibe ma non solo

...10 Febbraio 2007, il "Giorno del Ricordo”, fortemente voluto dalla destra nostrana, il più vicino possibile al "Giorno della Memoria, nel patetico tentativo di bilanciare gli orrori degli stermini di massa del nazifascismo, con questa cerimonia senza radici storiche e culturali. Un patetico tentativo di barattare 12 milioni di morti (fra ebrei e "diversi"), tutti attribuibili a colpe del nazifascismo, ad un numero imprecisato di morti (che tutti gli storici seri collocano intorno ai 5.000, "all included", di cui molti  "komunisti" e partigiani, e non solo fascisti.

Dal 2005 la giornata del 10 febbraio è dedicata alla commemorazione dei morti e dei profughi: FOIBE e non solo: “…La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del Ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della piu' complessa vicenda del confine orientale…" Così recita la legge istitutiva n. 92 del 30 marzo 2004 che vuole mantenere viva la memoria di quanto accaduto al termine della seconda guerra mondiale in Istria, nel Quarnaro e in Dalmazia. Tanto per la precisione. La Giornata del Ricordo non evoca “gli infoibati fascisti uccisi dai cattivi partigiani comunisti (secondo gli storici Gasparri, Bisi ed altri), ma TUTTI gli infoibati (anche quelli comunisti infoibati dagli ustascia croati), ed anche la tragedia dei profughi italiani in Jugoslavia.

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Il 10 Febbraio, Giorno del Ricordo, non richiama l’apertura di una foiba, la liberazione di pochi superstiti su 13 milioni di ammazzati, come nel caso del Giorno della Memoria. Il pretesto per la scelta del 10 febbraio è stato il collegamento al 10 febbraio 1947, data della firma del trattato di Parigi, che assegnò alla Jugoslavia il territorio occupato nel corso della guerra dall'armata di Tito. E’ allora il caso di tentare di rimettere in piedi uno straccio di verità storica, ad uso specialmente delle giovani generazioni, e delle deboli menti...

sintetizziamo? non è stato Tito ad attaccare l’Italia, ma Mussolini ad attaccare la Jugoslavia.

Ad Auschwitz – Birkenau, nei periodi di massima “efficienza”, si facevano passare per i camini 2500 persone al giorno in media. Nella storia delle foibe, anche a voler prendere le cifre più alte riportate da storici o sedicenti tali di destra, si parla di 10.000 morti (dopo i vaneggiamenti iniziali che parlavano di 20/30.000 morti). Nei 10.000 sono inclusi, per dire, più di 5.000 “morti presunti”; cadaveri provenienti dai campi di concentramento nazifascismi e buttati nelle foibe; morti ammazzati dai nazifascisti nostrani e jugoslavi. Ed ANCHE, fascisti ammazzati dai partigiani. Quindi rispetto al solo campo di Auschwitz – Bierkenau, quando parliamo di foibe, parliamo di un totale di morti che non arriva a due giorni di ”lavoro” di un solo campo nazifascista. Tanto per la precisione.

“…Quanti furono gli infoibati? Purtroppo è impossibile dire quanti furono gettati nelle foibe: circa 1.000 sono state le salme esumate, ma molte cavità sono irraggiungibili, altre se ne scoprono solo adesso (60 anni dopo) rendendo impossibile un calcolo esatto dei morti. Approssimativamente si può parlare di 6.000 - 7.000 persone uccise nelle Foibe, alla quali vanno aggiunte più di 3.000 persone scomparse nei gulag (campi di concentramento) di Tito…”

Tanto per mettere in fila i fatti (che in genere sono ottimi segnali delle responsabilità), vediamo un po’ di cronologia:

Cronologia della Campagna di Jugoslavia

27 settembre 1940 - Germania, Italia e Giappone firmano a Berlino il patto tripartito.


28 ottobre 1940 - L'Italia attacca la Grecia.


27 marzo 1941 - A Belgrado un gruppo di ufficiali dell'aeronautica, guidati dal Capo di Stato Maggiore gen.Dusan Simovic attua un colpo di stato rovesciando il governo filotedesco dei Karageorgevic, depone il reggente Paolo e insedia re Pietro II che ripudia l'alleanza con Hitler, il quale ordina di liquidare la Jugoslavia.


5 aprile 1941 - Trattato di amicizia e di non aggressione tra Jugoslavia e URSS.


6 aprile 1941 - La Germania invade la Jugoslavia e dichiara guerra alla Grecia. L'aviazione tedesca bombarda Belgrado (operazione "Castigo"). Anche l'Italia dichiara guerra alla Jugoslavia.


10 aprile 1941 - Occupazione tedesca di Zagabria e nascita della Croazia indipendente governata dal movimento filofascista degli "ustascia" di Ante Pavelic.


11 aprile 1941 - L'Ungheria dichiara guerra alla Jugoslavia. La II Armata italiana, comandata dal gen.Ambrosio, entra in Jugoslavia dalla frontiera giuliana.


12 aprile 1941 - Le forze armate tedesche occupano Belgrado.


17 aprile 1941 - Capitolazione dell'esercito jugoslavo. Re Pietro II e il governo, a bordo di aerei inglesi, vanno in esilio prima in Grecia e poi a Londra.


3 maggio 1941 - L'Italia si annette la provincia di Lubiana.


5 maggio 1941 - Il Partito comunista jugoslavo decide la resistenza armata con la guida di Tito. Quasi subito, però, ci sono anche sanguinosi scontri tra i vari gruppi di "resistenti" esistenti in Jugoslavia.


15 maggio 1941 - Viene costituito, sotto il controllo italiano, il Regno di Croazia.


8 maggio 1941 - Il Duca di Spoleto, Ajmone di Savoia - Aosta, è nominato re di Croazia con il nome di Tomislao II.


7 luglio 1941 - Primi combattimenti tra partigiani jugoslavi e reparti tedeschi e italiani.


3 ottobre 1941 - Il Montenegro occupato diventa protettorato italiano

10 Febbraio 1947: firma, a Parigi, del Trattato di Pace tra l'Italia e le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale. Un atto fortemente contestato, anche da personalità non certo accusabili di filofascismo (per tutte Benedetto Croce (sic!)), un trattato che viene imposto all'Italia senza alcuna possibilità negoziale (sarà definito, per tale ragione, "Diktat") e che segna in maniera drammatica le sorti del confine orientale italiano: cessione alla Jugoslavia di Zara, di Fiume e di gran parte dell'Istria, costituzione di uno stato cuscinetto, tra Italia e Jugoslavia, definito T.L.T. - Territorio Libero di Trieste, affidato alla tutela dell'ONU (che dovrà nominarne il Governatore) - e comprendente Trieste, il territorio ad essa immediatamente limitrofo ed una parte dell'Istria, corrispondente a circa un quarto della penisola. All'epoca, non meno che in tutti i decenni che ne sono seguiti, il Diktat del '47 è stato ripetutamente bollato per la sua ingiustizia ed iniquità: giudizio di certo sacrosanto […]

Il Giorno del Ricordo, il giorno della firma di questo "iniquo diktat", al quale, se non andiamo errati, siamo stati portati dalla criminale politica del fascismo.

Quando si decide la guerra si può vincere e si può perdere, come quando si menano le mani, si possono darle o si possono prenderle, e noi le abbiamo prese: si può fare a mazzate per difendersi o per attaccare, e noi abbiamo attaccato. E’ nella logica delle cose: chi perde, paga. E se durante la partita ha fatto delle porcherie, spesso viene ripagato con le stesse porcherie.

Quante furono le vittime? Da un’indagine minuziosa del Centro studi adriatici raccolta in un albo pubblicato nel 1989 le fa scendere a 10.137 persone: 994 infoibate, 326 accertate ma non recuperate dalle profondità carsiche, 5.643 vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti, 3.174 morte nei campi di concentramento jugoslavi. Erano presi di mira tutti coloro che si opponevano al disegno dell'annessione della Venezia Giulia alla Jugoslavia, compresi molti antifascisti, membri del Cln che avevano fatto la Resistenza al fianco dei loro assassini. La "caccia al fascista", infatti, si esercitò, perfino con maggiore precisione, nei confronti di antifascisti, i componenti dei Comitati di Liberazione Nazionale di Trieste e di Gorizia, e gli esponenti della Resistenza liberaldemocratica e del movimento autonomistico di Fiume. Dunque, infoibati perché italiani.
Lo sostiene anche lo storico Giovanni Berardelli: "La loro principale colpa era quella di essere, per la loro nazionalità, un ostacolo da rimuovere al programma di Tito di annessione del Friuli e della Venezia Giulia". Da cui l'odierna accusa di genocidio o di pulizia etnica.

Non vogliamo essere dissacratori, ma quando per superare la “soglia psicologica” dei 10.000 morti si ficcano dentro assassini comuni, morti partigiani, morti nei campi di concentramento, e si rimane ancora molto, troppo distanti dalla cifra-obiettivo: “…5.643 vittime presunte sulla base di segnalazioni locali o altre fonti…”. E’ sconvolgente giocare con la morte di tanti disgraziati!

Il punto di vista dell'ANPI

VIOLENZA FASCISTA
Il Trattato di Rapallo, firmato nel 1920 tra il regno d’Italia e quello dei Serbi, Croati e Sloveni ebbe l’effetto di un fiammifero sulla benzina. «Il Trattato - è scritto nella relazione - accolse in pieno le esigenze italiane e amputò un quarto abbondante dell’area ritenuta dagli sloveni come proprio "territorio etnico"». La politica estera fascista fece il resto: «Nella Venezia Giulia vennero progressivamente eliminate tutte le istituzioni nazionali slovene e croate, le scuole furono italianizzate, gli insegnanti licenziati o costretti ad emigrare, vennero posti limiti all’accesso degli sloveni nei pubblici impieghi». All’eliminazione politica delle minoranze, si accompagnò da parte del regime mussoliniano un’azione che «aveva l’intento di arrivare alla bonifica etnica della Venezia Giulia». In questo senso, la commissione mista ricorda la repressione attuata nei confronti del clero, che rappresentava un importante momento di sintesi della coscienza nazionale delle minoranze: «Tappe fondamentali dell’addomesticamento della Chiesa di confine furono la rimozione dell’arcivescovo di Gorizia, Francesco Borgia Sedej, e del vescovo di Trieste, Luigi Fogar. I loro successori applicarono le direttive "romanizzatrici" del Vaticano», anche attraverso «l’abolizione dell’uso della lingua slovena nella liturgia e nella catechesi».

ODIO ANTI ITALIANO
La prima conseguenza di «questo programma di distruzione integrale delle identità» fu la fuga di gran parte delle minoranze dalla Venezia Giulia: «Secondo stime jugoslave emigrarono 105 mila sloveni e croati». Ma soprattutto si consolidò, agli occhi di queste minoranze, un fortissimo sentimento anti italiano, «l’equivalenza tra Italia e fascismo» che portò «la maggioranza degli sloveni al rifiuto di quasi tutto ciò che appariva italiano». Come reazione, si radicalizzarono gli obiettivi delle organizzazioni clandestine slovene che, verso la metà degli anni Trenta, «abbandonarono le rivendicazioni di autonomia culturale nell’ambito dello Stato italiano per puntare invece al distacco dall’Italia dei territori considerati loro». Un’azione che trovò l’appoggio del Partito comunista italiano. La risposta fascista fu pesante: dopo l’occupazione dei territori jugoslavi nel ’41, il regime «fece leva sulla violenza, con deportazioni nei campi istituiti in Italia (Arbe, Gonars, Renicci), il sequestro di beni e l’incendio di case».

Ed oggi la destra- con l’appoggio delle rappresentanze democratiche da destra a sinistra - amano descrivere gli avvenimenti che interessarono le regioni dell’Istria e della Dalmazia alla fine della seconda guerra mondiale. Parlano di migliaia e migliaia di persone gettate nelle cavità carsiche con l’unica colpa di essere italiani, parlano di genocidio verso il solito popolo di brave persone, intitolano piazze ai martiri delle foibe, descrivono le popolazioni slave come feroci barbari assetati di sangue, innalzano di anno in anno il numero dei morti includendo ormai qualsiasi persona sparita in quegli anni e in quelle terre, ripropongono costantemente l’immagine del soldato italiano umanitario vittima di un furore omicida.

Balle!!! Uno sterminio etnico c’è stato, è vero: quello perpetrato dalle truppe italiane durante l’occupazione dei Balcani nella seconda guerra mondiale. Occupazione che ha comportato l’esodo di intere popolazioni, la deportazione e la morte di migliaia di persone nei campi di concentramento, le esecuzioni sommarie di civili, la distruzione di villaggi, la sostituzione pianificata delle popolazioni locali con coloni italiani, le violenze e gli stupri pepetrati dagli occupatori italiani. Un vero progetto di pulizia etnica attuato dal regime fascista e documentato dagli archivi militari.

Quando ricordiamo gli orrori della seconda guerra mondiale, sarebbe quantomeno onesto ricordare innanzitutto i crimini rimossi del colonialismo italiano. Isolare la “questione delle foibe” dal contesto della guerra voluta dal fascismo è una squallida operazione politica.

Il dieci febbraio, i rappresentanti delle istituzioni democratiche saranno in piazza a commemorare le vittime delle foibe, taluni a pregare per loro e per il loro triste destino, ma in tutti deve rimanere vivo il monito che anche questa atrocità, senza se e senza ma , appartiene al lungo strascico di follia, odio e violenza perpetrata dalla nefasta politica nazifascista.




permalink | inviato da FrancoM il 10/2/2014 alle 9:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
13 novembre 2011
Off Topic

 

Ore 21.42, B non è più premier. Lascia il Quirinale dal retro.
 
Centinaia di cittadini lo aspettavano davanti ai palazzi della politica
. Folla davanti alla sede del governo chiusa via del Corso, cittadini festanti al Quirinale e davanti a Palazzo Grazioli.

GAME   OVER

 20111111


Come l'Economist, anche il settimanale Usa Time, in edizione europea, dedica il servizio di copertina a Berlusconi come simbolo della crisi. Rispetto al concorrente britannico, è meno ironico ma non meno severo fin dal titolo: «L'uomo che sta dietro all'economia più pericolosa del mondo», cioè quella italiana con il suo debito. Più diretto sulle responsabilità attribuite a Berlusconi il sottotitolo: «Come il primo ministro uscente ha messo in pericolo l'Unione europea

That’s all, folks

Grande manifestazione di Intellettuali Berlusconiani

Manifestazione-ferrara-sallusti-feltri

...e noi ridicolizziamo i ridicolizzatori... Tre Grandi Intellettuali, col supporto di Tre Grandi Giornali, per provare a riempire di berlusclones in ibernazione una sala da 1.100 posti... Finiti per sempre i tempi dei Pala-Qualcosa...

Tre grandi trascinatori di folle, per riempire un cinema

Feltri_vittorio Ferrara-giuliano Sallusti

 

...sorridete, sorridete, sorridete...

...mostrate sempre di avere "il sole in tasca"...

(Berlusconi, convention Pubblitalia a Montecarlo)

Berlusconi-soleintasca

 

Il Caimano: l'evoluzione della specie

Coccodrillo-vivo Coccodrillo-teschio Coccodrillo-borsa
VIVO MORTO BORSA

 

L'ultimo addio di TIME a Berlusconi ed alla politica delle veline

Logo-time-horiz-white

Berlusconi_women_02

Sex Appeal
The shows on Berlusconi's stations are known for their prominent use of velina or showgirls.

 

Lultima-scema

(Internet)

 

In questa fotografia si capisce quanto e’ alto il tacco delle scarpe di Berlusconi e di Putin: 7,5 centimetri!
berlusconi e putin
berlusconi e i poveri
berlusconi e franca
Altra versione: esilio ad Antigua

L'invito di Ryanair




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SOCIETA'
14 settembre 2011
Puliamo il Mondo 2011 - Puliamo il Vesuvio

Con il patrocinio del Parco Nazionale del Vesuvio

 

          File:SlowFood.gif     
                                                                                                                        CITTADINI PER IL PARCO
                                                                                                                                                 
PULIAMO….IL MONDO
PULIAMO....IL VESUVIO
 
PER CHIUDERE E BONIFICARE SUBITO LE DISCARICHE ABUSIVE E NON CHE INQUINANO IL PARCO del VESUVIO
 
Sabato 17 settembre
 
ore 9,00  Boscotrecase strada Panoramica al Vesuvio  (gazebo nei pressi del Ristorante "la Giara")
 
Vent’anni di battaglie per trasformare il Vesuvio da pattumiera a Parco rischiano di essere vanificate da omissioni e inciviltài!
 
Le discariche abusive e non del Vesuvio avvelenano il patrimonio di biodiversità, le colture, le imprese e la vita dei suoi cittadini.
 
Tra poco verranno i giorni della vendemmia del Lacryma Christi Per i cittadini del Vesuvio questi sono  giorni di Lacrime Amare
 
Puliamo il Vesuvio è un gesto per il diritto alla salute e all’ambiente pulito, contro ogni ingiustizia, contro ogni mafia, contro ogni puzza, contro l’assurda scelta di sversare rifiuti in un Parco nazionale.
La Tua presenza è importante...Ti aspettiamo...Non mancare...

  

 
 Un'azione concreta di pulizia per chiedere città più vivibili. Unitevi alle iniziative lungo la Penisola  per sconfiggere l'incuria e la sporcizia nelle vostre città.

Puliamo il Mondo è l'edizione italiana di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie all'instancabile lavoro di oltre 1000 gruppi di "volontari dell'ambiente" che organizzano la pulizia di strade e piazze italiane in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine, scuole e singoli cittadini.

L'appuntamento di Puliamo il Mondo quest'anno si terrà il 17 settembre a Boscotrecase (Na) in via Panoramica loc. Ciaramelle dove è stata individuata una mega discarica di amianto e rifiuti tossici in piena area del Parco nazionale del Vesuvio.

 

 

Ecco il filmato di TV7 su RAI1 sulla mega discarica vesuviana di rifiuti tossici

http://alegaeta.tumblr.com/

L'invito è rivolto a quanti, associazioni, comitati, amministrazioni cittadine e semplici cittadini, vogliono donare un pò del proprio tempo per migliorare un pezzo di territorio vesuviano.

Unisciti alle iniziative di pulizia  lungo la Penisola, un'azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città più pulite e vivibili.

Tutte le informazioni per partecipare su http://www.puliamoilmondo.it/2011/ 

Contatti per partecipare legambienteottaviano@libero.it  

INFO
0818270866, 3355842706 
 

 

E' questo un primo impegno per preparare la manifestazione di Novembre nell'ambito delle iniziative internazionali di Parchi per Kyoto a cui aderisce anche il Parco nazionale del Vesuvio.

L'area da rimboschire è quella di Cava VITIELLO. Un grande progetto per riaffermare con forza che la natura è superiore a qualunque imbecillità umana.

PARCHI PER KYOTO: PERCHÈ IL PIANETA RESPIRI

Parchi per Kyoto è un grande progetto di forestazione realizzato da Federparchi, Kyoto Club e Legambiente, con il supporto tecnico di AzzeroCO2e finalizzato al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto.

http://www.parchiperkyoto.it/
 

 Note sul patrimonio geologico dell’area.
La zona interessata è posta alle pendici meridionali del Vesuvio, a monte dell’abitato di Boscotrecase. In diversi periodi della storia vulcanologica del complesso vulcanico, ma anche in epoca storica, l’area è stata interessata da eventi vulcanici che hanno comportato la messa in posto di lave e/o di prodotti piroclastici da caduta e di flusso.
In particolare, il tratto compreso tra via Fruscio – loc. Ciaramelle e via vicinale Matrone è interessato da affioramenti di lave di epoca storica. Le più antiche sono quelle dell’eruzione del 1714 (in viola) in gran parte ricoperte dai flussi lavici dell’eruzione del 1906 (in arancione). Verso ovest è possibile notare anche lave riferibili all’eruzione del 1754 (in rosso) . Le lave sono ricoperte talvolta da prodotti piroclastici di caduta (lapilli, scorie e ceneri) dell’ultima eruzione del Vesuvio, quella del Marzo 1944.
L’area dell’intervento è nel cuore dell’LACRYMA CHRISTI del VESUVIO D.O.C e la vegetazione  circostante è costituita da pinete, leccete e da estese aree a frutteto. La fauna selvatica, oltre agli uccelli svernanti e nidificanti, è notevole la presenza del coniglio selvatico.
 
 
L’aggressione…….
L’area   dell’iniziativa “a monte della strada Panoramica, in territorio di Boscotrecase, località Fruscio-Ciaramella, a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Terzigno, una vasta area demaniale, di pineta e lave vesuviane , in piena area protetta del Parco nazionale del Vesuvio, è stata adibita adibita a discarica abusiva,di rifiuti speciali, pericolosi e rifiuti urbani "differenziati" (provenienti da raccolta differenziata) e fu oggetto di denuncia da parte della Rete dei Comitati vesuviani in uno con Legambiente Campania onlus e Slow Food Vesuvio “cittadini per il parco” per il ritrovamento di detta discarica .
Accanto a carcasse d'auto bruciate e migliaia di pneumatici di ogni ordine e foggia, a cumuli di vetro e spoglie di elettrodomestici, sono state ritrovate tonnellate di amianto, tubi e tegole di Eternit, bidoni “da analizzare il contenuto” materiale edilizio e fusti contenente chissà quali porcherie.



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SOCIETA'
8 settembre 2011
VESUVINUM 2011




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SOCIETA'
18 settembre 2010
Una bella iniziativa di legalità a Torre Annunziata

 

Nasce la "La casa della Legalità"


 Sabato 18 settembre alle ore 17:00 presso il teatro S. Francesco di Paola in Torre Annunziata, Largo Grazie, 8 si terrà la conferenza stampa per la presentazione del progetto "La casa della Legalità". L´iniziativa è promossa dalla Misericordia di Torre Annunziata in collaborazione con le Misericordie di Mercato San Severino, di Pimonte e il Gruppo Fratres di Agerola e si propone l´allestimento di una Casa Museo con i lavori dei giovani destinatari.
La Casa della legalità sarà uno spazio dove:
• Valorizzare il patrimonio rappresentato dai racconti delle storie di legalità, di tolleranza e di rispetto dell’altro, delle
donne e degli uomini e di raccoglierle, rendendole vive e fruibili alle generazioni future.
• Promuovere azioni finalizzate alla creazione di nuovi legami sociali
• Sviluppare un approccio interculturale nell’educazione ai minori, con lo scopo di facilitare l’integrazione anche dei
giovani immigrati e il dialogo tra le culture.
• Raccogliere e Conservare, con il coinvolgimento diretto dei giovani destinatari le memorie relative a gesti della
quotidianità e i ricordi legati al “passaggio del fronte e al periodo della guerra, alla lotta alla criminalità organizzata
ma anche all’uso del territorio, alla coltivazione della terra, al valore delle risorse ambientali






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SOCIETA'
14 settembre 2010
Boscotrecase tra il senso civico smarrito e...la rassegnazione

Ancora una presa in giro per le famiglie di Boscotrecase: inizia l'anno scolastico e l'edificio elementare non è agibile.

Confesso che ci avevo creduto l'anno scorso, complice anche il "savoir-faire" dell'allora Dirigente scolastica dell'elementare di via Annunziatella.

La sua fermezza nel pretendere i lavori di messa in sicurezza dell'Edificio e la garanzia che la Scuola avrebbe ospitato i nostri figli solo quando tutte le certificazioni previste dalla legge fossero state in mano sua ( per il vero confermate anche dall'attuale nuova dirigente che abbiamo incontrato stamane) aveva, una volta tanto, convinto tanti di noi a recedere dal richiedere, una volta per tutte l'intervento delle autorità di vigilanza che avrebbero definitivamente affossato il disegno di continuare a sperperare pubblico denaro in una struttura vecchia e inadeguata per gli standard di sicurezza previsti al fine di prevenire sciagure del passato ( per chi ha smarrito la memoria la può recuperare quì).

Poi il mutuo accesso dall'Amministrazione comunale che graverà per circa trtent'anni sulle spalle dei contribuenti, per opere di ristrutturazione fatte chissà quante volte negli ultimi trent'anni su quella scuola.

Sempre le stesse opere, sempre gli stessi tentativi di definire l'operazione di interesse collettivo, sempre centinaia di milioni ( pardon...questa volta di euri) spesi per interventi " déjà vu déjà vécu" già visti e già vissuti!

Tetto scoperchiato a novembre scorso, nubifragi continui che hanno impregnato la struttura già vetusta, dopo mesi disposizione dell'impermeabilizzazione.

A tutt'oggi, giorno di apertura delle scuole, assenza di qualunque comunicazione con i cittadini, mancanza di ogni certificazione come per legge, presenza di impiantistica elettrica incompleta, lavori di messa in opera dell'ascensore per l'elimininazione delle barriere architettoniche incompleti, presenza di rifiuti speciali nel cortile dell'edificio e da ultimo, ciliegina sulla torta, tranciatura e frantumazione della canna fumaria della caldaia. Parliamo di materiale pericoloso contenente amianto, che dal maggio scorso è stato tranciato, quando ancora si faceva lezione nella media limitrofa, e senza mai mettere in sicurezza la struttura,

( come dimostra la foto a tutt'oggi) che può essere effettuata solo da una ditta altamente specializzata per evitare la contaminazione dei filamenti di amianto del territorio circostante che, considerando il lungo periodo di disinteresse dei preposti e delle giornate di vento che ci sono state, sarebbe davvero un miracolo se qualcuno nei paraggi non si sia beccato frammenti di tale pericoloso materiale.

Tutto questo per riaffermare che questo paese senza moralità e senza..dignità non presta attenzione nemmeno a ciò che dovrebbe avere di più caro: la salute e il futuro dei propri figli.

Ma basta vedere quello che succede con l'avvelenamento dalla discarica.

Nemmeno il "fetore" riesce a smuovere le coscienze anestetizzate di Boscotrecase e dei suoi abitanti.

Per cui si continua a lottare contro il muro di gomma!

Tutto ti ritorna indietro come se nulla fosse.

Intanto inizia un altro anno scolastico di precarietà e di sacrificio per le famiglie boschesi nel più "miserevole" silenzio di quanti, attori, comparse e spettatori,  tra una sagra  e una processione fanno, della rassegnazione e del menefreghismo, il comune senso civico.

FrancoM




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SOCIETA'
28 giugno 2010
Legambiente sul ricorso al TAR per "cava Vitiello".

 

OGGETTO: Comunicato

 
L'avvocato Aldo Avvisati nella qualità di procuratore costituito per Legambiente Campania Onlus, Comune di Boscotrecase, Comune di Terzigno nel giudizio innanzi al TAR del Laziosede di Roma - re sezione - avente ad oggetto la nchiesta di annullamento dei provvedimenti in ordine al rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la realizzazione dell'impianto di
discarica per rifiluti pericolosi in località Pozzelle (Cava Vitiello) in  Comune di Terzigno, in merito ad articoli apparsi su testate giornalistiche di rilievo locale e nazionale ed afferenti il suddetto ricorso, con la presente, nell'intento che venga fornita all'opinione pubblica un'informazione quanto più possibile precisa e chiarificatrice, ritiene doveroso precisare alcuni punti:
Diversamante da quanto apoditticamente affermato negli articoli menzionati il Tar Lazio - sede di Roma - l° sezione - all'udienza del 16 giugno scorso non ha preso alcuna decisione, limitandosi a "congelare" la decisione sulla chiesta sospensiva avanzate dalle pati da me rappresentate ed a rinviare all'udienza del prossimo gennaio per la discussione nel merito.
Ciò a seguito dell'attività difensiva dell'Avvocatura dello Stato: quest'tùtima, infatti, il giorno 08 giugno u.s., replicando alle difese redatte dagli avvocati Aldo Avvisati e Francesco Sorrentino (codifensore per Legambiente Campania Onlus), su richiesta dello stesso organo giudicante, ha depositata una nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri in cui questa ha dichiarato, preliminarmente, "che, allo stato, l'iter procedurale di realizzazione della discarica è giunto alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, impegnata con il ricorso di Cui trattasi e non ha avuto prosecuzione di sorta'. Precisando nel prosieguo che "il percorso procedimentale di apertura della discarica presupporrebbe l'avvio della procedura di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'impianto in parola; attualmente non risulta compiuto alcun atto preparatorio per l'indizione
della procedura concorrenziale".
Nel corpo di tale nota ecco poi. apparire l'affermàzione più dirompente secondo la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha più alcuna competenza in merito alla realizzazione della discarica "Cava· Vitiello", essendo con il D.L. 195/09 la competenza per la realizzazione nonché gestione successiva della discarica passata alla Provincia di Napoli.
Ebbene tali assunti, così come dai legali sostenuto nella loro discussione in aula, hanno comportato ii venir meno dell'interesse degli Enti ricorrenti nonché dell'Ente Parco del Vesuvio e del Comune di Boscoreale, difesi dal collega Pema, alla declaratoria di sospensiva del provvedimento impugnato in quanto quest'ultimo non rappresenta più una minaccia grave ed incombente (periculum in mora) alle popolazioni, al territorio, alla biodiversità presenti nell'area.
Pertanto,sulla scorta di tutta la' documentazione versata in atti e per quanto
precedentemente detto, i ricorrenti hanno ritenuto di non coltivare più la richiesta misura cautelare non sussistendo ne più i presupposti, chiedendo al Collegio la fissazione di un'udienza per la prosecuzione del giudizio di merito, al fine di accertarsi l'illegittimità della Delibera emanta dalla Presidenza del CdM in data 28.01.2010.
Si ribadisce, quindi, che il TAR, nell'occasione, non ha assunto alcun pronunci amento,bensì determinante è risultata la "nuova" presa di posisizione della parte resistente nel giudizio, la Presidenza del CdM, appunto, a tanto "costretta" dalle strategie processuali dei ricorrenti.
Nelle more degli esiti definitivi della vicenda giudiziaria, con l'individuazione delle  competenze circa ,la eventuale attuazione dell'intervento di realizzazione della discarica Cava Vitiello in capo alla Provincia di Napoli, la parola ritorna alla politica.
Grati per l'attenzione si porgono cordiali saluti.
 
per avv. Aldo Avvisati
 
 
Segreteria Studio Legale AFM
 AVVISATI· FARAONE MENNELLA
 P.zza E. Cesaro, 24
 Torre Ann.ta (Na)
 teI/fax 081.8615777 (PBX)
 www.afmstudiolegale.lt o  e-mai!: info@afmstudiolegale.it

 




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SOCIETA'
22 giugno 2010
Pellegrinaggio dal Vesuvio a Pompei lungo i sentieri del Parco


 Un nuovo itinerario nel Parco Nazionale del Vesuvio studiato per raggiungere il Santuario della B.M.V. di Pompei attraverso uno scenario incomparabile ed incontaminato, viepiù mediante una rete di stradelli, in gran parte chiusi al traffico, adatti a soddisfare i bisogni di meditazione dei pellegrini. E´ questa l´iniziativa messa in campo dal centro Turistico Acli di Napoli in collaborazione con la Cooperativa sociale ONLUS Archeosannio & Il Portale dei Parchi srl.
Il percorso è quasi esclusivamente in discesa e in pianura (dislivello -1.000 metri). La lunghezza complessiva è di circa 18 km (9 Km su sentiero e strada sterrata + 9 km su viabilità stradale secondaria).



Con il patrocinio di:
Ente Parco Nazionale del Vesuvio
Ufficio per la pastorale del Tempo Libero Turismo e Pellegrinaggi Diocesi di Napoli
Augustissima Arciconfraternita ed ospedali della SS. Trinità dei Pellegrini di Napoli
Supporto tecnico a cura di:
Cooperativa sociale ONLUS Archeosannio & Il Portale dei Parchi srl
Info e prenotazioni c/o Centro turistico Acli, sede provinciale di Napoli:

Tel: 081.5634967

Fax: 081.5634967 (seguire le indicazioni della segreteria telefonica)

E.mail: pellegrinaggidelvesuvio@gmail.com


PROGRAMMA PELLEGRINAGGIO DI UN GIORNO

(pellegrinaggio a piedi + servizio navetta nella giornata del 27 giugno)



Domenica 27 giugno



Ore 8.30 Accoglienza a Piazza Garibaldi (Napoli) e presa in carico dei partecipanti a cura di guide e servizio navetta. Per coloro che dovessero arrivare in auto è disponibile il parcheggio a pagamento annesso alla stazione ferroviaria delle FFSS (costo a carico dei partecipanti).

Ore 10.00 Arrivo al piazzale di quota mille del Gran Cono del Vesuvio. Saluto ai partecipanti.

Ore 10.30 Partenza del pellegrinaggio a piedi. Pranzo a sacco a carico dei partecipanti.

Ore 18.00 Arrivo al Santuario di Pompei e accoglienza in locali annessi per un rinfresco.

Ore 19.00 Preghiera e meditazione libera presso la Basilica della Beata Vergine di Pompei. Rientro con la Ferrovia Circumvesuviana a carico dei partecipanti.







PROGRAMMA DUE GIORNI E UNA NOTTE

(26 e 27 giugno 2010)



Sabato 26 giugno

· Visita pomeridiana guidata alle catacombe di San Gennaro.

· Veglia di preghiera a cura di una Parrocchia del centro storico di Napoli.

· Pernotto in ostello.



Domenica 27 giugno

· Pellegrinaggio a Pompei, attraverso il P.N.V., con pranzo a sacco a carico dell’organizzazione.







PROGRAMMA TRE GIORNI E DUE NOTTI

(dal 25 al 27 giugno 2010)



Venerdì 25 giugno

· Visita pomeridiana guidata al complesso museale dell’Arciconfraternita dei Pellegrini.

· Pernotto in ostello.



Sabato 26 giugno

· Mattinata libera con itinerari sacri suggeriti a cura dell’organizzazione.

· Visita pomeridiana guidata al Miglio Sacro di Napoli.

· Veglia di preghiera a cura di una Parrocchia del centro storico di Napoli.

· Pernotto in ostello.



Domenica 27 giugno

· Pellegrinaggio a Pompei, attraverso il P.N.V., con pranzo a sacco a carico dell’organizzazione.







Informazioni tecniche



Il pellegrinaggio a piedi a Pompei attraverso il PNV è assolutamente sconsigliato a coloro che non avessero un’adeguata preparazione fisica per escursioni di lunga percorrenza e/o dovessero soffrire di malattie cardiovascolari. Ciascun pellegrino dovrà dotarsi a sua cura del seguente corredo minimo obbligatorio: scorta d’acqua di almeno un litro procapite; cappello e occhiali da sole, mantellina parapioggia, pedule da escursionismo. A ciascun pellegrino è consigliato il seguente ulteriore corredo di vestiario e attrezzature: creme solari adeguate a proteggere da un’esposizione prolungata al sole, abbigliamento coprente a strati rimovibili per adattarsi a qualsiasi condizione climatica, zaino leggero, tavolette di cioccolata e/o integratori energetici per sopperire ad eventuali crisi ipoglicemiche. La sistemazione alberghiera è in ostello con trattamento bed and breakfast (a richiesta sono disponibili soluzioni ricettive alternative).




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SCIENZA
19 giugno 2010
Vesuvio... senza pace

«Dal Vesuvio nubi ardenti
a oltre quindici chilometri»

Nuovo studio di quattro scienziati napoletani:
Napoli e Castellammare nell’area a rischio

Da sinistra Pierpaolo Petrone, Lucia Pappalardo e Giuseppe Mastrolorenzo

Da sinistra Pierpaolo Petrone, Lucia Pappalardo e Giuseppe Mastrolorenzo

 I pompeiani non furono uccisi dalla cenere ma da una spaventosa ondata di calore. La morte a Pompei, nel 79 dopo Cristo, non arrivò per soffocamento dopo una lunga agonia: al contrario, fu istantanea, causata dall’esposizione ad altissima temperatura (fino a 600 gradi) dovuta al passaggio di una nube ardente a bassa concentrazione di cenere ma di grande spessore, in grado di trattenere il calore fino a distanza notevole dal vulcano. Un’ondata d’aria assassina che fa pensare a quelle causate dalle esplosioni nucleari. Sono le conclusioni alle quali sono giunti gli autori di un nuovo studio interdisciplinare sull’eruzione del Vesuvio: i vulcanologi dell’Osservatorio Vesuviano-Ingv Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo e i biologi Pierpaolo Petrone e Fabio Guarino dell’Università Federico II. La ricerca, appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Plos One, svela i meccanismi dell’eruzione sulla popolazione di Pompei e degli altri siti investiti dall’evento e inquadra in una nuova prospettiva l’entità del rischio, l’estensione dell’area potenzialmente esposta e le precauzioni da adottare. «I nuovi risultati — spiegano i ricercatori — dimostrano come nel caso di futura eruzione, il rischio per la vita umana potrebbe estendersi anche a distanze superiori ai 15 chilometri dal vulcano fino a oggi ritenute sicure». E concludono: «Questi nuovi dati confermano l’inadeguatezza dell’attuale Piano di emergenza e la necessità di estendere la zona rossa ben oltre gli attuali limiti». E cioè fino a tutta Napoli da un lato e a Castellammare dall’altro.

La mappa probabilistica della pericolosità di nubi ardenti
 
La mappa probabilistica della pericolosità di nubi ardenti
Su che basi sono fondate le affermazioni dei ricercatori? Il gruppo ha analizzato composizione e consistenza delle stesse ceneri vulcaniche e simulato l’avanzamento delle nubi ardenti. Il risultato è stato che sono arrivate ben oltre il limite di Pompei, appunto 15 chilometri circa dal Vesuvio, finora considerato «estremo». Se non ci fu una strage anche a Stabiae, dove arrivò una folata di fuoco successiva a temperatura addirittura più elevata, è probabilmente solo perché intanto c’era stato il tempo di evacuare l’antica città. I ricercatori hanno poi valutato la postura delle vittime e studiato le modificazioni subite dalle ossa. È risultato evidente, per esempio dalla loro posizione, che erano morti in un attimo senza quasi rendersene conto: basta pensare alla donna con un bimbo in braccio o all’uomo rimasto ucciso mentre era nell’equivalente della nostra toilette. I resti degli scheletri umani e animali, infatti, presentano caratteri di esposizione a temperature altissime, confermate dall’analisi delle modificazioni subite dal Dna e da esperimenti effettuati in laboratorio su altre ossa animali. «Il parametro della pericolosità è dunque l’alta temperatura— spiegano gli scienziati— e l’area da evacuare in caso d’allarme è molto più estesa di quella considerata finora attribuendo la causa delle morti a ceneri e gas». «Inoltre è paradossale— puntualizza Mastrolorenzo— che la Protezione civile prepari i propri piani ipotizzando un’eruzione subpliniana, cioè meno pericolosa, del Vesuvio. In geologia il passato è la chiave di lettura del futuro: l’eruzione descritta da Plinio il Giovane, e per questo definita pliniana, non fu forse quella del 79 dopo Cristo che uccise i pompeiani?».

Angelo Lomonaco dal CdS




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POLITICA
14 giugno 2010
L'on. Rivellini sulle "discariche del Vesuvio"

L’ora dei conti per la discarica

«Sto incontrando numerose difficoltà nella già complessa battaglia volta a sbloccare i fondi per le politiche ambientali in Campania (circa 500 milioni di euro) che l’UE ha congelato dopo la procedura d’infrazione aperta verso l’Italia e dovuta all’emergenza rifiuti.

Le difficoltà sono frutto di alcuni problemi specifici, a cominciare dall’ipotesi di aprire una nuova discarica a Terzigno in pieno Parco del Vesuvio.Inoltre gli indugi dell’attuale amministrazione regionale non giovano al successo della nostra difficile missione…..

D’altronde, la posizione che ho assunto con gli altri colleghi europarlamentari campani di difendere i fondi Ue con ragionamenti concreti ai nostri colleghi stranieri, relativamente alle politiche ambientali che prevedevano l’uscita dall’emergenza e dal “sistema discariche”, sono oggettivamente difficili da attuare viste le attuali posizioni della nostra regione».
Queste le dichiarazioni di Enzo Rivellini, parlamentare del pdl-ppe.
La discarica di Terzigno, quella attualmente in uso e quella programmata da 3 milioni di tonnellate ritorna al centro della bufera, dopo l’eurodeputata Merkies, ci si è messa anche l’Arpac che in questi giorni ha dichiarato che anche l’attuale invaso non è a norma, sia per le reti di contenimento che per il trattamento del percolato, inoltre l’arpac ravvisa un epricolo per le colture del luogo causato dal continuo passaggio degli automezzi pesanti.
«Al passaggio degli automezzi si elevano notevoli quantitativi di polveri che potrebbero danneggiare gravemente la produzione agricola».
Il 22 giugno il neo assessore regionale all’ambiente Giovanni Romano sarà a Bruxelles per spiegare cosa ha in mente di fare riguardo alla situazione campana,in quella sede si parlerà delle discariche del Vesuvio ma anche del sito di Ferrandelle, del destino delle ecoballe e dell’uso dei militari, che non ha più senso in un momento di cessata emergenza.

Questo il primo impegno importante di Romano, le condizioni per sbloccare i fondi sono note, bisogna portare un piano regionale di gestione dei rifiuti che sia comprensivo di date, di impianti e di risultati da raggiungere, non basterà dire in quella sede che vi sono delle decisioni pregresse del governo, bisogna accettare il fatto che ora vigono le leggi normali e bisogna prepararsi ad applicarle , favorendo il recupero dei territori inquinati dai rifiuti tossici ed aiutando le amministrazioni volenterose ad incrementare il loro lavoro nel ciclo dei rifiuti.
 

Discorso a parte va all’organizzazione ed alla divisione dei compiti, nel 2011 tutti i compiti di raccolta e gestione del ciclo dei rifiuti dovrebbero andare alle province, questa situazione ha già da ora bloccato di fatto gli investimenti nella riduzione o nel riciclo delle materie da parte dei comuni, l’organizzazione degli impianti è giusto che sia centralizzata, ma ci vorrebbe anzi una maggiore responsabilizzazione dei comuni creando un circolo di incentivi e premialità per risultati raggiunti se si vuole che la Campania diventi una regione virtuosa per la gestione dei rifiuti.

(di Francesco Iacotucci da Terra)

Esposto alla Corte dei Conti

Coordinamento Regionale Rifiuti

Si denunciano le modalità con cui sono state utilizzate, negli anni , le risorse economiche per la gestione ed il superamento dell'emergenza rifiuti in Regione Campania; lo stato di realizzazione degli impianti di compostaggio e delle isole ecologiche e la loro effettiva funzionalità; la congruità degli investimenti effettuati e di quelli programmati in relazione alla quantità di rifiuti prodotti nella Regione Campania, anche con riferimento ai livelli di raccolta differenziata stabiliti dalla normativa europea e nazionale; il danno ambientale prodottosi sul territorio regionale; le responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario.




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