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Berlusconi incandidabile e senza passaporto. Tutte le conseguenze della condanna

Il dispositivo integrale della sentenza - "La Corte suddetta rigetta i ricorsi di Agrama Frank, Galetto Gabriella, Lorenzano Daniele, che condanna al pagamento delle spese processuali. Annulla la sentenza impugnata nei confronti di Berlusconi Silvio limitatamente alla statuizione relativa alla condanna alla pena accessoria dell'interdizione temporanea per anni 5 dai pubblici uffici, per violazione dell'articolo 12, comma 2, dlgs 10 marzo 2000, numero 74 e dispone trasmettersi gli atti ad altra sezione della Corte d'appello di Milano perchè ridetermini la pena accessoria nei limiti temporali fissati dal citato articolo 12, ai sensi dell'articolo 133 c.p., valutazione non consentita alla Corte di legittimità. Rigetta nel resto il ricorso di Berlusconi nei cui confronti dichiara, ai sensi dell'articolo 624, comma 2, cpp, irrevocabili tutte le altri parti della sentenza impugnata. Condanna tutti gli imputati, in solido, al pagamento in favore della parte civile, Agenzia delle entrate, delle spese dalla stessa sostenute in questo grado di giudizio, liquidate in complessivi euro 5mila, oltre accessori come per legge".

Gli effetti della sentenza della Cassazione: in base a una legge del governo Monti, l'ex premier non potrà essere candidato per sei anni e il Senato dovrà votare sulla decadenza parlamentare. Con tre anni coperti dall'indulto, resta un anno dei 4 di pena da scontare: la scelta tra affidamento ai servizi sociali e domiciliari

Berlusconi-ammalorato
...Forza Silvio!...

Condanna irrevocabile a 4 anni di reclusione per frode fiscale. E' questa la parte della sentenza Mediaset, subito esecutiva, che avrà riflessi immediati sulla vita di Silvio Berlusconi.

INCANDIDABILITA' PER SEI ANNI -Primo aspetto: il futuro politico di Berlusconi. In base all'art.1 del decreto legislativo 31 dicembre 2012, varato dal governo Monti, non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore "coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni". Tra questi rientra anche la frode fiscale, il reato per il quale è stato condannato Berlusconi. Questa incandidabilità scatta a prescindere dalle eventuali pene accessorie e in ogni caso non è inferiore a 6 anni.

VOTO SULLA DECADENZA - Le implicazioni riguardano anche il mandato parlamentare in corso: l'ex premier è attualmente senatore. Sempre secondo il decreto dell'esecutivo Monti la Camera di appartenza, quindi il Senato, riceve subito la comunicazione della sentenza definitiva e delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. Che prevede prima un'istruttoria della Giunta per le elezioni e le Immunità (presieduta da Dario Stefano, Sel) e poi il voto (segreto se richiesto da almeno 20 senatori) di convalida da parte dell'aula. A cui spetta, quindi, ratificare la decadenza di Berlusconi dal mandato parlamentare.

PASSAPORTI RITIRATI - L'altro aspetto riguarda la vita privata dell'ex premier. Il dispositivo della sentenza sarà tempestivamente inviato alla Procura di Milano, che dovrà eseguire la pena. Effetto pratico, da non trascurare, a Berlusconi sarà chiesta dalla questura la restituzione del passaporto ordinario. Mentre è prevedibile che il ministero degli Esteri si attivi per il ritiro del passaporto diplomantico.

AFFIDAMENTO AI SERVIZI SOCIALI -Considerando i tre anni coperti dall'indulto, a Berlusconi resta da scontare un anno di reclusione. Il carcere può essere escluso. La Procura emetterà, infatti, contemporaneamente all'ordine di esecuzione della pena, anche quella di sospensione per 30 giorni. In questo lasso di tempo, in base alla legge Simeone-Saraceni, l'ex premier potrà scegliere se richiedere le misure alternative "dell'affidamento ai servizi sociali" o "della detenzione domiciliare". Trovandoci nel periodo di sospensione feriale, questo processo si metterà in moto dopo il 15 settembre. Quindi la scelta di Berlusconi dovrà avvenire entro il 16 ottobre.

DETENZIONE DOMICILIARE - Berlusconi ha già fatto sapere di non avere nessuna intenzione di essere affidato ai servizi sociali. Ma in ogni caso, anche se non dovesse presentare nessuna richiesta, non andrà comunque in carcere, ma ai domiciliari. Per due motivi: 1) ha più di 70 anni, 2) come nel caso di Alessandro Sallusti, l'orientamento del procuratore milanese Edmondo Bruti Liberati è di ricorrere il più possibile alle misure alternative, secondo quanto prevede anche il dl Severino (cosiddetto svuota carceri) per pene da scontare fino a 18 mesi.

PERMESSI DA AUTORIZZARE - In ogni caso con l'ex premier ai domiciliari, sarà il Tribunale di sorveglianza a dettare le prescrizioni a cui dovrà conformarsi Berlusconi. Se restasse senatore è immaginabile che i magistrati autorizzino qualsiasi impegno parlamentare. Nel caso decadesse, invece, le richieste di natura politica, dovranno essere valutate di volta in volta.

dal Tafanus (Fonte: Repubblica)

Pubblicato il 3/8/2013 alle 10.50 nella rubrica Politica.

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