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Boscoreale off dalle Comunità a Rifiuti Zero

           

Il Comune di Boscoreale in provincia di Napoli in procinto di essere sospeso dall’eleco nazionale delle comunità a Rifiuti Zero. E’ questo quanto trapela dal Coordinamento nazionale dello Zero Waste Italy a seguito di diverse denunce di cittadini che hanno inoltrato foto e comunicazioni sulle inadempienze dell’Amministrazione comunale che disattende da diverso tempo a quanto stabilito dall’atto deliberativo che impeganva il Comune vesuviano a rispettare e consolidare il porta a porta, aumentare la raccolta differenziata e renderla migliore in termini di qualità, calendarizzare gli incontri dell’Osservatorio verso RZ con la partecipazione delle associazioni e comitati e contribuire con l’efficientamento delle buone pratiche di riduzione a scoraggiare la pratica dell’incenerimento dei rifiuti  in particolare l’appriovvigionamento del forno di Acerra.

“Dispiace dare avvio a questa “squalifica” che spero temporanea ad un Comune che negli anni difficili della battaglia contro la discarica nel Parco del Vesuvio aveva saputo virare verso un percorso virtuoso con percentuali di RD notevoli ed aveva adottato tra i primi dell’area vesuviana  il protocollo verso Rifiuti Zero adottando la delibera e attivandio l’Osserrvatorio con la cittadinanaza attiva”.

A rimarcarlo non senza una piccata delusione è Franco Matrone di Zero Waste/Rifiuti Zero Italy spiegando che “dai tempi dell’attivismo prima dell’Assessore Trerè che aveva dato il là all’adozione della Delibera verso Rifiuti Zero e aveva meritato il premio di Comune riciclone da Legambiente e poi dell’Assesore Marconi che aveva riprogrammato e migliorato l’attività dell’Isola ecologica di via Gesuiti e standardizzato il Porta a Porta si assiste da qualche anno ad una decadenza in termini di quantità e qualità della Rd (allo stato Boscoreale è uno degli ultimi comuni della Provincia con solo il 53% di RD) e in alcune e popolose aree del territorio sono ricomparsi i cassonetti che hanno dato luogo a delle macrodiscariche di sversamento di materiale tal quale come quella prospicente il Museo Archeologico di “VillaRegina” della Sovraintendenza archeologica di Pompei oltre alle continue lamentele di associazioni e comitati locali impegnati in tematiche ambientali che denunciano l’assoluta inerzia dell’Amministrazione nei confronti dell’impegno a convocare l’Osservatorio cittadino verso RZ”.

 Intanto sul piano nazionale è in itinere la discussione con ANCI nazionale per istituire un tavolo permanente delle Comunità a Rifiuti Zero per sollecitare norme che stimolino e aiutano i comuni virtuosi ad incrementare le azioni tese a migliorare le performance in tema di qualità della Rd e ridurre l’indifferenziato e in priospettiva anche il MiniAmbiente sta manifestando forte interessamento a finanziare ad hoc i Comuni che si distigueranno per migliorare gli standard di riduzione dei rifiuti e di percentuali di RD.

“ZeroWaste/Rifiuti Zero non è una medaglietta da appuntarsi al petto” conclude Matrone” ma un impegno di civiltà verso la propria comunità che aiuterà a rendere più pulito e bello il paese e a ridurre il costo per le tasche dei cittadini in tema di gestione del servizio RSU premiando economicamente i più virtuosi. E spiace dover rimarcare per la Comunità di Boscoreale ( che purtroppo non è affatto un caso isolato) questo “cartellino giallo” ma è alta la speranza che l’Amministrazione corra al più presto ai ripari recuperando credibilità e iniziativa da tempo appannata”.

Tocca ora al Sindaco Giuseppe Balzano e alla sua Giunta dimostrare che il percorso di Boscoreale verso Rifiuti Zero riprenda con maggiore coerenza e partecipazione.

 

Pubblicato il 16/12/2017 alle 2.48 nella rubrica Diario.

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